Condividi

L'inchiesta sugli arbitri italiani non stupisce l'associazione Aidacon, che chiede il commissariamento della CAN e una revisione del sistema di designazione arbitrale. L'associazione difende il diritto dei tifosi di protestare e si dichiara pronta a costituirsi parte civile.

Inchiesta arbitrale, Aidacon: "Fatti ci danno ragione"

L'indagine della Procura di Milano sugli arbitri non rappresenta una novità per Aidacon Consumatori. Il presidente Carlo Claps esprime rammarico per le conferme di quanto denunciato dall'associazione. L'inchiesta riguarda presunte ingerenze su arbitri e Var nel calcio italiano. Nel registro degli indagati figurano il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni.

Rocchi ha deciso di autosospendersi. L'associazione aveva già segnalato l'opacità nella gestione del Var. Questa situazione viene vista come una violazione dei diritti dei tifosi paganti. Ora la magistratura ordinaria ha aperto un fascicolo per frode sportiva. Claps afferma che i fatti stanno dando ragione alle loro denunce.

Lo sciopero del tifoso è un diritto, non una minaccia

Aidacon aveva annunciato lo “Sciopero del Tifoso”. Carlo Claps sottolinea che questa iniziativa non è una minaccia vuota. Si tratta piuttosto dell'esercizio di un diritto fondamentale dei sostenitori. L'associazione ha raccolto le proteste di migliaia di tifosi. Hanno utilizzato moduli di reclamo formali per segnalare le loro preoccupazioni. La Lega, la Figc e l'Aia sono state diffidate.

L'opacità nella gestione della tecnologia Var è stata indicata come una violazione concreta. Questa violazione riguarda i diritti di coloro che finanziano il calcio con i loro abbonamenti e biglietti. L'apertura di un fascicolo per frode sportiva da parte della magistratura ordinaria conferma le preoccupazioni sollevate da Aidacon.

Aidacon monitorerà l'indagine e chiederà il commissariamento della CAN

Già nel 2025, con l'introduzione di nuove norme sulla trasparenza del Var, Aidacon si era impegnata a monitorare attentamente l'applicazione delle regole. L'associazione assicura che seguirà ogni sviluppo dell'indagine giudiziaria. Sono pronti a costituirsi parte civile. L'obiettivo è tutelare i tifosi e gli abbonati. Questi ultimi ritengono di aver subito un danno economico e morale.

Il danno deriverebbe da gare la cui regolarità è stata messa in discussione. Sul piano istituzionale, Aidacon chiederà un intervento immediato. Richiedono il commissariamento della CAN (Commissione Arbitri Nazionale). Sarà inoltre necessaria una revisione straordinaria dell'intero sistema di designazione arbitrale. Il calcio italiano non può più tollerare di essere ostaggio di chi dovrebbe garantirne l'integrità.

Domande e Risposte

Cosa chiede Aidacon riguardo all'inchiesta sugli arbitri?

Aidacon chiede il commissariamento della CAN e una revisione straordinaria dell'intero sistema di designazione arbitrale. L'associazione si dichiara pronta a costituirsi parte civile per tutelare i tifosi.

Perché l'inchiesta sugli arbitri non sorprende Aidacon?

L'inchiesta non sorprende Aidacon perché l'associazione sostiene di aver già denunciato in passato l'opacità nella gestione del Var e presunte ingerenze. I fatti emersi dall'indagine sembrano confermare le loro preoccupazioni.