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La Lombardia si posiziona al centro del dibattito europeo sull'agricoltura. L'assessore Alessandro Beduschi ha partecipato a Barcellona a un importante incontro dei 'Quattro Motori per l'Europa', con l'obiettivo di rendere il settore più attrattivo per i giovani e meno gravato dalla burocrazia.

Agricoltura europea: un futuro per i giovani

L'assessore regionale all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha rappresentato la Lombardia in un consesso internazionale di rilievo. L'incontro, tenutosi a Barcellona, ha riunito i responsabili del settore agricolo delle regioni che compongono il gruppo dei 'Quattro Motori per l'Europa': Lombardia, Catalogna, Baden-Württemberg e Auvergne-Rhône-Alpes.

L'obiettivo primario di questa missione istituzionale è stato quello di delineare strategie comuni per un'agricoltura europea più forte, sostenibile e, soprattutto, capace di attrarre le nuove generazioni. Il ricambio generazionale è stato identificato come un nodo cruciale per l'intero continente.

La scelta di dedicare ampio spazio a questo tema non è casuale. Sempre meno giovani, infatti, intraprendono la carriera agricola. Le ragioni sono molteplici: difficoltà di accesso alla terra, ingenti investimenti iniziali richiesti e una normativa burocratica spesso percepita come eccessivamente complessa e disincentivante.

Lombardia: un modello di innovazione e cooperazione

L'assessore Beduschi ha sottolineato il valore dei 'Quattro Motori per l'Europa' non solo come sede di confronto, ma come vero e proprio modello di collaborazione tra regioni europee. Per la Lombardia, i pilastri su cui costruire il futuro del settore agroalimentare sono chiaramente definiti: innovazione, sostenibilità e cooperazione.

Nel suo intervento, Beduschi ha evidenziato il ruolo di primo piano che la Lombardia ricopre nel panorama agricolo europeo. La regione si conferma la prima in Italia per valore della produzione agricola. Vanta una spiccata vocazione zootecnica e lattiero-casearia, è leader nella coltivazione del riso e rappresenta un punto di riferimento indiscusso per le produzioni di alta qualità, grazie a un patrimonio unico di marchi DOP e IGP.

Il sistema lombardo si distingue ulteriormente per la sua forte integrazione tra il comparto agricolo, l'industria alimentare e il mondo della ricerca. Questa sinergia permette di trasformare efficacemente le innovazioni e le nuove tecnologie in strumenti concreti a disposizione delle imprese agricole.

«Stiamo investendo con decisione in agricoltura di precisione, digitalizzazione e sostenibilità», ha dichiarato l'assessore. L'intento è quello di accompagnare la transizione ecologica e digitale del settore senza compromettere la competitività e l'elevata qualità delle produzioni.

Le sfide del futuro: ricambio generazionale e semplificazione

Nonostante i punti di forza, il settore agricolo lombardo, così come quello europeo, si trova ad affrontare sfide significative. Il ricambio generazionale rimane una delle priorità più urgenti. Anche in Lombardia, i giovani agricoltori incontrano ostacoli concreti nell'avviare e gestire le proprie attività.

Tuttavia, si osserva con favore la crescita di una nuova generazione di agricoltori. Questi giovani sono più preparati, più innovativi e dimostrano una maggiore apertura verso modelli imprenditoriali inediti. È a loro che devono essere forniti gli strumenti necessari, la fiducia e, soprattutto, una drastica riduzione degli oneri burocratici.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, la Lombardia sta portando avanti iniziative su molteplici fronti. Tra queste, spiccano la riduzione delle emissioni nel settore zootecnico, lo sviluppo di impianti per la produzione di biogas e biometano e una gestione sempre più efficiente delle preziose risorse idriche.

Una roadmap comune per l'Europa

Durante l'incontro di Barcellona, è stata condivisa una roadmap comune che mira a rafforzare la cooperazione tra le regioni aderenti ai 'Quattro Motori per l'Europa'. Le priorità individuate includono il sostegno concreto ai giovani agricoltori, la semplificazione delle procedure amministrative, la valorizzazione delle produzioni di qualità e la difesa di una Politica Agricola Comune (PAC) robusta e realmente vicina alle esigenze dei territori.

Questo lavoro di cooperazione si intreccia ulteriormente con il ruolo europeo della Lombardia, che attualmente detiene la guida dell'associazione delle regioni europee che rappresentano i prodotti a indicazione geografica. Questo incarico rafforza la posizione della regione come interlocutore privilegiato nelle sedi comunitarie.

«Vogliamo rafforzare il legame tra qualità, territorio e sviluppo», ha concluso l'assessore Beduschi. L'obiettivo finale è quello di costruire insieme un'agricoltura europea più competitiva, più sostenibile e, in ultima analisi, più capace di attrarre e formare le nuove generazioni di agricoltori.