Cronaca

25 Aprile: Arci Milano accoglie la Brigata Ebraica, ma senza bandiera d'Israele

12 marzo 2026, 23:46 2 min di lettura
25 Aprile: Arci Milano accoglie la Brigata Ebraica, ma senza bandiera d'Israele Immagine da Wikimedia Commons Milano
AD: article-top (horizontal)

Milano: Arci accoglie la Brigata Ebraica nel corteo del 25 Aprile

A Milano, l'associazione Arci ha espresso la propria posizione riguardo alla partecipazione della Brigata Ebraica alle celebrazioni del 25 Aprile. Il presidente di Arci Milano, Maso Notarianni, ha chiarito che la presenza dei combattenti della Brigata è benvenuta, riconoscendone il ruolo storico nella Resistenza italiana.

Notarianni ha sottolineato che la stella gialla, simbolo della Brigata Ebraica, è parte integrante della storia della lotta di Liberazione. La loro presenza è considerata un onore per la festa nazionale, in quanto rappresentano un pezzo fondamentale della storia italiana.

La controversia sulla bandiera di Israele

Tuttavia, la posizione di Arci Milano diventa più restrittiva per quanto concerne la bandiera dello Stato di Israele. Secondo Notarianni, tale vessillo non sarebbe in linea con i valori di pace e democrazia celebrati il 25 Aprile, soprattutto alla luce delle attuali azioni militari israeliane.

Il presidente di Arci ha definito una «bestemmia contro la memoria dei partigiani» l'uso della bandiera israeliana in un contesto che commemora la lotta contro le violenze. Ha specificato che la stella gialla della Brigata è benvenuta, ma non la bandiera nazionale di Israele, che considera non rappresentativa dei valori della Resistenza.

La replica del Museo della Brigata Ebraica

La risposta non si è fatta attendere dal Museo della Brigata Ebraica, attraverso le parole del suo direttore, Davide Romano. Romano ha definito la richiesta di Arci «irricevibile» e «follia», ricordando come la bandiera della Brigata Ebraica sia storicamente evoluta in quella dello Stato di Israele.

Romano ha ribadito l'importanza di onorare i combattenti sionisti sotto le cui insegne sono morti, invitando Arci a un confronto storico per chiarire le vicende. Ha inoltre ricordato la storica inclusività del Comitato permanente antifascista, che ha sempre accolto diverse sensibilità politiche, senza mai eccepire su legami con altre nazioni o regimi.

Un invito alla memoria storica

Il direttore del Museo ha concluso con un appello a imparare dai padri partigiani, sottolineando come la Brigata Ebraica abbia combattuto per la libertà e la creazione di uno stato ebraico. Ha inoltre evidenziato come in passato non ci siano state obiezioni verso associazioni vicine a regimi totalitari, suggerendo un'analisi più equilibrata delle diverse posizioni.

AD: article-bottom (horizontal)