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Roberto Cifarelli propone la creazione di un ente intermedio per migliorare la collaborazione tra comuni e Regione Basilicata. L'obiettivo è una programmazione condivisa delle risorse, evitando decisioni imposte dall'alto.

Proposta per un ente intermedio in Basilicata

Roberto Cifarelli, presidente della Seconda Commissione consiliare Bilancio e Programmazione, ha avanzato una proposta significativa. Il suo piano mira a istituire un nuovo organismo. Questo ente si posizionerebbe come un collegamento fondamentale. Collegherebbe direttamente i comuni lucani con la Regione Basilicata. L'iniziativa nasce dalla necessità di una maggiore concertazione. Si cerca di superare le lacune lasciate da precedenti riorganizzazioni territoriali.

L'intento è quello di promuovere uno sviluppo più equo e rispondente alle esigenze locali. Cifarelli intende avviare un dialogo costruttivo. Per questo motivo, ha annunciato l'intenzione di convocare presto figure chiave. Saranno ascoltati il presidente di Anci Basilicata, Gerardo Larocca. Sarà presente anche il coordinatore Anci Giovani, Giulio Traietta. Quest'ultimo ricopre anche la carica di sindaco di Miglionico, in provincia di Matera. L'obiettivo è stabilire una collaborazione duratura e proficua. Si vuole gettare le basi per un nuovo modello di sviluppo condiviso tra la Regione e gli enti locali.

Superare le lacune territoriali

La proposta di Cifarelli fa riferimento a un'esigenza sentita da tempo. Si parla di «tempi maturi per l'istituzionalizzazione di un ente intermedio». Questo organismo dovrebbe colmare il vuoto creato dalla soppressione delle Comunità montane nel 2010. Anche il depotenziamento delle Province, a seguito della legge Delrio, ha contribuito a questa necessità. L'obiettivo primario è evitare che la programmazione economica venga decisa in modo unilaterale. Si vuole impedire che le decisioni vengano «calate dall'alto», senza un reale coinvolgimento dei territori.

Un ente intermedio permetterebbe una maggiore efficacia nella gestione delle risorse. Potrebbe facilitare la comunicazione e l'allineamento degli obiettivi. La sua istituzione rappresenterebbe un passo avanti verso una governance più partecipata. Si mira a dare voce alle istanze dei comuni. Questo è fondamentale per una pianificazione che tenga conto delle specificità di ogni area.

Co-programmazione per lo sviluppo

«Solo attraverso una co-programmazione strutturata con i territori», ha sottolineato Cifarelli, si potranno raggiungere risultati concreti. Questa modalità di lavoro permetterà di indirizzare strategicamente le risorse. Si fa riferimento a fondi importanti. Tra questi figurano i Fondi Europei, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Anche le royalties derivanti dalle estrazioni petrolifere rientrano in questo quadro. L'obiettivo è quello di assecondare le reali aspettative di sviluppo delle comunità locali.

La co-programmazione assicura che gli investimenti siano mirati. Rispondono direttamente alle necessità emergenti dal basso. Questo approccio guarda anche a percorsi virtuosi di fusione. Tali percorsi sono già stati sperimentati con successo in altre realtà del Mezzogiorno. L'idea è quella di creare sinergie. Si vuole promuovere un modello di sviluppo integrato. Un modello che valorizzi le potenzialità del territorio lucano.

Il ruolo degli enti locali

L'iniziativa di Cifarelli pone l'accento sul ruolo cruciale degli enti locali. I comuni sono in prima linea nel rispondere ai bisogni dei cittadini. La loro conoscenza diretta del territorio è insostituibile. Un ente intermedio potrebbe fungere da cassa di risonanza per queste istanze. Potrebbe facilitare l'accesso a finanziamenti e la realizzazione di progetti. La collaborazione con Anci Basilicata e Anci Giovani è fondamentale. Queste organizzazioni rappresentano il tessuto connettivo dei comuni.

La proposta si inserisce in un dibattito più ampio sulla riorganizzazione delle autonomie locali. L'obiettivo è rendere la pubblica amministrazione più efficiente. Si vuole anche più vicina ai cittadini. La creazione di questo ente intermedio potrebbe rappresentare una soluzione innovativa. Potrebbe migliorare la capacità della Basilicata di attrarre e utilizzare fondi. Soprattutto, potrebbe garantire che lo sviluppo sia realmente condiviso.

Domande frequenti

Cosa propone Roberto Cifarelli per la Basilicata?

Roberto Cifarelli propone l'istituzione di un ente intermedio tra i comuni e la Regione Basilicata. Questo ente avrebbe lo scopo di migliorare la collaborazione e la co-programmazione delle risorse, evitando decisioni imposte dall'alto e promuovendo uno sviluppo basato sulle reali esigenze dei territori.

Quali sono le motivazioni dietro questa proposta?

Le motivazioni principali includono la necessità di superare il vuoto lasciato dalla soppressione delle Comunità montane e dal depotenziamento delle Province. Si vuole garantire che la programmazione economica sia partecipata e risponda alle aspettative delle comunità locali, valorizzando fondi europei, nazionali e le royalties petrolifere.

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