Candidati sindaci di Reggio Calabria e Messina hanno siglato un accordo per coordinare la gestione dello Stretto. L'obiettivo è unificare funzioni e creare una struttura comune per lo sviluppo dell'area.
Gestione coordinata dello Stretto di Messina
I candidati alla carica di sindaco per Reggio Calabria e Messina hanno sottoscritto un accordo storico. L'intesa, denominata "Patto di Caronte", mira a stabilire una gestione congiunta dell'area dello Stretto. L'evento si è svolto a Villa San Giovanni.
La firma è avvenuta al termine di un confronto televisivo. L'appuntamento è stato trasmesso dall'emittente ReggioTV. L'iniziativa è stata organizzata dall'Osservatorio civico indipendente "Eletto26" di Reggio Calabria.
Per Messina hanno apposto la loro firma Federico Basile (candidato civico), Gaetano Sciacca (di "Rinascita Messina") e Marcello Scurria (per il centrodestra unito). Per Reggio Calabria hanno aderito i quattro candidati: Mimmo Battaglia (centrosinistra), Francesco Cannizzaro (centrodestra), Eduardo Lamberti Castronuovo (Polo civico "Giustizia è libertà") e Saverio Pazzano (movimento "La Strada").
Non hanno partecipato all'evento i candidati sindaci di Messina Antonella Russo (centrosinistra) e il candidato civico Letterio Valvieri. La loro assenza è stata registrata durante la cerimonia.
Intenti comuni per lo sviluppo dell'area
Il "Patto di Caronte" contiene una dichiarazione d'intenti condivisa. I firmatari si impegnano a richiedere alle rispettive Regioni, Calabria e Sicilia, un trasferimento mirato di funzioni. Particolare attenzione sarà dedicata ai settori della mobilità, del turismo e dell'agricoltura.
L'obiettivo è promuovere una gestione coordinata dell'intera area dello Stretto. Si punta a superare le divisioni amministrative attuali. Questo permetterà di sfruttare appieno il potenziale del territorio.
Inoltre, si prevede l'istituzione di una struttura politico-istituzionale stabile. Questa entità unirà le Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina. Avrà funzioni di indirizzo, coordinamento e definizione delle priorità strategiche comuni.
Sono previsti anche un Ufficio tecnico condiviso. Questo ufficio si occuperà della progettazione e della predisposizione di studi di fattibilità. Sarà elaborato un Documento strategico unitario dello Stretto.
Tale documento integrerà e metterà a sistema diversi settori chiave. Tra questi: portualità e logistica, mobilità e continuità territoriale, turismo integrato, università, ricerca e innovazione, resilienza territoriale e ambientale. L'intesa mira a creare sinergie concrete.
Proposte per un futuro integrato
Durante la discussione, introdotta dal direttore di Gazzetta del Sud, Nino Rizzo Nervo, sono emersi diversi spunti. Rizzo Nervo ha ricordato il ruolo storico del quotidiano nell'integrazione dell'informazione tra le due sponde dello Stretto, da oltre 70 anni.
Il dibattito ha visto una notevole condivisione tra i partecipanti. Tra le proposte avanzate, vi è la convocazione dell'intera deputazione siciliana e calabrese. L'incontro potrebbe avvenire sullo Stretto, magari su una nave in servizio. Lo scopo è presentare un disegno di legge.
Questo disegno di legge mira alla creazione di un'Agenzia dedicata alla gestione dei processi dell'Area metropolitana dello Stretto. In alternativa, si è ipotizzata l'adozione di una legge speciale. Tale legge seguirebbe il modello di Roma Capitale, conferendo poteri specifici all'area.
È stato deciso di avviare interventi prioritari. Questi interventi prevedono l'integrazione tra trasporto marittimo e ferroviario. Saranno inoltre studiati sistemi tariffari coordinati per agevolare gli spostamenti.
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