Economia

Ponte Stretto: Tar boccia ricorsi, ok a Via-Vas

18 marzo 2026, 13:57 6 min di lettura
Ponte Stretto: Tar boccia ricorsi, ok a Via-Vas Immagine da Wikimedia Commons Messina
AD: article-top (horizontal)

Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da enti locali e associazioni ambientaliste contro il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La decisione conferma la validità delle procedure autorizzative e apre la strada alla realizzazione dell'opera.

Tar Lazio: Inammissibili Ricorsi Contro Ponte Stretto

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha emesso una sentenza cruciale. Ha dichiarato l'inammissibilità di diversi ricorsi. Questi erano stati presentati alla fine del 2024. Le istanze erano state avanzate dal Comune di Villa San Giovanni. Anche la Città metropolitana di Reggio Calabria aveva partecipato. Diverse associazioni ambientaliste si erano unite. L'obiettivo era bloccare la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. La società Stretto di Messina S.p.A. ha diffuso la notizia. La decisione del Tar rappresenta un passo avanti significativo per il progetto.

I ricorsi respinti miravano all'annullamento di atti fondamentali. Tra questi, il parere della Commissione Via/Vas. Questo organismo aveva espresso un giudizio favorevole. La valutazione riguardava l'impatto ambientale del ponte. Il parere era datato 13 novembre 2024. Un altro atto contestato era la deliberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questa approvava la relazione Iropi. La data di tale approvazione era il 9 aprile 2025. Erano inclusi anche altri atti collegati. La sentenza del Tar ha quindi convalidato l'iter autorizzativo finora seguito.

Società Stretto di Messina: Confermata Correttezza Procedurale

La società Stretto di Messina S.p.A. ha commentato la decisione. Ha sottolineato la coerenza del pronunciamento del Tar. Il giudice ha fatto riferimento a un precedente della Corte di Giustizia Europea. Questo precedente è stato esplicitamente richiamato. La sentenza conferma l'interpretazione del quadro normativo. Tale interpretazione è stata seguita dalle amministrazioni competenti. È stata seguita anche dalla stessa Stretto di Messina S.p.A.. L'interpretazione riguarda la valutazione della compatibilità ambientale. Questa valutazione è assegnata al Cipess. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha un ruolo chiave. La sua competenza riguarda le infrastrutture di rilevanza strategica. La decisione del Tar rafforza la posizione della società proponente.

La Corte di Giustizia Europea aveva già stabilito principi importanti. Questi riguardano la valutazione ambientale delle grandi opere. La sentenza del Tar del Lazio si allinea a questi principi. Conferma che la procedura adottata per il Ponte sullo Stretto è conforme alla normativa. La valutazione di impatto ambientale (Via) è un passaggio cruciale. La Valutazione ambientale strategica (Vas) è altrettanto importante. Entrambe sono state esaminate. La Commissione tecnica interministeriale ha dato il suo parere positivo. Questo parere è stato poi recepito dagli organi decisionali superiori. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ratificato l'approvazione. Questo processo è stato ritenuto corretto dal Tar.

Contesto Geografico e Normativo del Ponte sullo Stretto

Il Ponte sullo Stretto di Messina è un'infrastruttura di enorme portata. Collega la Sicilia alla Calabria. Attraversa lo Stretto di Messina. Questo tratto di mare è noto per le sue correnti. Presenta anche una significativa attività sismica. La sua realizzazione è stata oggetto di dibattito per decenni. Le preoccupazioni ambientali sono sempre state centrali. Riguardano l'ecosistema marino. Interessano anche l'impatto sul paesaggio. La normativa europea e nazionale impone procedure rigorose. La Valutazione di Impatto Ambientale (Via) è uno strumento fondamentale. Serve a identificare, prevedere e valutare gli impatti. Questi possono essere ambientali, sociali ed economici. La procedura deve garantire la partecipazione pubblica. Deve anche considerare le alternative progettuali.

La normativa di riferimento include direttive europee. La direttiva 2011/92/UE (e successive modifiche) disciplina la Via. La direttiva 2001/42/CE riguarda la Vas. Queste direttive sono state recepite nell'ordinamento italiano. Il Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale) è il riferimento principale. La legge istitutiva della società Stretto di Messina S.p.A. definisce il quadro operativo. Il Cipess ha un ruolo decisionale importante. È l'organo che approva i progetti strategici. La sua delibera di approvazione è un atto politico-amministrativo. La compatibilità ambientale è un aspetto valutato in modo approfondito. La sentenza del Tar riconosce la legittimità di questo processo decisionale.

Precedenti e Implicazioni della Decisione del Tar

La decisione del Tar del Lazio non è isolata. Si inserisce in un filone giurisprudenziale. Le grandi opere infrastrutturali sono spesso oggetto di contenziosi. I ricorsi degli enti locali e delle associazioni ambientaliste sono comuni. Mirano a ottenere un riesame delle procedure. A volte cercano di bloccare i progetti per motivi ambientali o urbanistici. La sentenza odierna rafforza la validità delle procedure di valutazione ambientale. Conferma che, se correttamente applicate, queste procedure portano a decisioni legittime. La società Stretto di Messina S.p.A. vede confermata la correttezza del proprio operato.

Le implicazioni della sentenza sono notevoli. Potrebbe ridurre ulteriori ostacoli legali. Questo accelererebbe le fasi successive del progetto. La costruzione del ponte è vista da molti come un volano economico. Potrebbe migliorare i collegamenti. Facilitare il trasporto di merci e persone. Dall'altra parte, rimangono le preoccupazioni di alcuni. Queste riguardano l'impatto a lungo termine sull'ambiente. La sentenza del Tar non chiude il dibattito. Ma chiude un capitolo importante sul fronte legale. La società proponente può ora concentrarsi sulle fasi operative. La vigilanza ambientale rimarrà comunque un aspetto cruciale. La gestione del cantiere e dell'opera finita richiederà attenzione costante.

La società Stretto di Messina S.p.A. opera sotto la vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il progetto è considerato di interesse nazionale. La sua realizzazione è inserita in piani di sviluppo strategico. La sentenza del Tar del Lazio, dichiarando inammissibili i ricorsi, ha evitato un ulteriore prolungamento dei tempi. Questo è un fattore determinante per la fattibilità economica. La decisione del Cipess, che ha approvato la relazione Iropi, è stata quindi convalidata. La relazione contiene gli elementi tecnici ed economici. Include le valutazioni di impatto e le misure di mitigazione. La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) è stata completata. Il parere della Commissione Via/Vas è stato fondamentale. La sua approvazione è stata confermata dal Tar.

I comuni coinvolti, Villa San Giovanni e la Città metropolitana di Reggio Calabria, avevano sollevato diverse criticità. Queste riguardavano aspetti ambientali, ma anche urbanistici e di viabilità. Le associazioni ambientaliste avevano focalizzato l'attenzione sulla fragilità dell'ecosistema dello Stretto. La sentenza del Tar ha ritenuto che tali criticità non fossero sufficienti a invalidare l'intero processo. Ha implicitamente riconosciuto che le procedure hanno tenuto conto di questi aspetti. Le misure di mitigazione e compensazione previste nel progetto sono state ritenute adeguate. La decisione del Tar del Lazio è un segnale forte. Indica che l'iter autorizzativo, se ben condotto, può superare le contestazioni legali. La società Stretto di Messina S.p.A. ha ora un quadro più chiaro per procedere. La realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina continua a essere un obiettivo concreto.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: