Cronaca

Formazione professionale: FLC CGIL rilancia sviluppo in Sicilia

6 marzo 2026, 14:31 4 min di lettura Fonte: Forze dell'ordine
Formazione professionale: FLC CGIL rilancia sviluppo in Sicilia Forze dell'ordine Messina
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La formazione professionale al centro delle strategie di sviluppo in Sicilia

La FLC CGIL Sicilia ha promosso un importante confronto il 6 marzo 2026, mettendo al centro la formazione professionale come strumento chiave per lo sviluppo delle aree metropolitane di Catania e Messina. L'iniziativa mira a contrastare la dispersione scolastica e la precarietà lavorativa, rilanciando il ruolo strategico del settore nell'Isola.

L'incontro, che ha coinvolto le strutture provinciali di Catania e Messina, ha evidenziato la necessità di integrare la formazione professionale nella più ampia filiera della conoscenza. L'obiettivo è trasformarla in un volano economico e sociale, capace di offrire opportunità concrete ai giovani e di arginare fenomeni come la fuga di cervelli, che impoveriscono il tessuto produttivo e culturale siciliano.

Adriano Rizza, Segretario generale della FLC CGIL Sicilia, ha tracciato la nuova rotta. Ha sottolineato come le aree metropolitane, pur essendo il cuore pulsante dell'economia regionale, siano anche i luoghi dove le contraddizioni sociali emergono con maggiore forza. La disoccupazione giovanile, la mancanza di competenze adeguate al mercato del lavoro e la precarietà sono sfide quotidiane che richiedono risposte strutturali.

«La formazione professionale non può più essere relegata a un ruolo marginale», ha dichiarato Rizza. «Deve invece diventare il perno di un sistema che unisca scuola, università e lavoro, per offrire ai giovani un'alternativa concreta alla marginalità e arginare la fuga di cervelli. È un investimento sul futuro della nostra terra, per garantire che i talenti siciliani possano trovare qui le opportunità che meritano».

Al centro della piattaforma sindacale vi è la questione lavorativa, con un'attenzione particolare alla precarietà e alla necessità di una programmazione pluriennale delle risorse. Rizza ha ribadito che non può esserci formazione di qualità senza stabilità per chi la eroga. Migliaia di operatori siciliani, infatti, vivono in condizioni di incertezza contrattuale, un fattore che incide negativamente sulla continuità didattica e sul valore sociale dell'offerta formativa.

«Chiediamo un sistema certo e dignitoso per migliaia di operatori siciliani», ha proseguito il Segretario generale. «Solo così si garantisce continuità didattica e valore sociale all'offerta formativa. La stabilità contrattuale non è solo una questione di diritti per i lavoratori, ma un prerequisito fondamentale per la qualità dei percorsi educativi e per l'efficacia dell'intero sistema».

Nella provincia di Messina, la sfida della formazione professionale si declina sulla complessità territoriale. Patrizia Donato, Segretaria generale FLC CGIL Messina, e Natale Grillo, Responsabile Formazione Professionale, hanno evidenziato il ruolo della formazione come strumento di coesione. L'area metropolitana di Messina, infatti, spazia dalla città ai comuni montani, dalle coste turistiche ai poli industriali, ciascuno con esigenze specifiche di competenze e sviluppo. La formazione professionale può fungere da ponte tra queste diverse realtà, promuovendo l'inclusione e la crescita diffusa.

A Catania, Cettina Brunetto, Segretaria generale FLC CGIL Catania, ha rilanciato l'obiettivo di rendere il sindacato un punto di riferimento stabile per i lavoratori del settore. «Valorizzare la formazione significa rispondere alla domanda di competenze che arriva dall'Etna Valley e dal settore turistico», ha spiegato Brunetto. L'Etna Valley, polo tecnologico in crescita, e il fiorente settore turistico richiedono figure professionali sempre più specializzate e aggiornate. «Ma questo è possibile solo se si parte dal rispetto del lavoro e dalla qualità dei percorsi formativi», ha concluso, sottolineando l'importanza di condizioni lavorative e contrattuali adeguate per gli operatori.

Un intervento particolarmente duro è stato quello di Salvuccio Di Dio, Segretario provinciale con delega ai contratti privati, che ha annunciato una battaglia senza sconti contro i contratti pirata e lo sfruttamento. La FLC CGIL si impegna a contrastare pratiche che minano i diritti dei lavoratori e la qualità del servizio. «Non tollereremo più dumping contrattuale e precarietà selvaggia», ha affermato Di Dio. «Vogliamo legalità, applicazione dei contratti nazionali rappresentativi e monitoraggio costante degli enti gestori. La dignità del lavoro è un principio non negoziabile».

La mobilitazione ha ricevuto il pieno sostegno di Michele Vivaldi, responsabile regionale della Formazione Professionale della FLC CGIL Sicilia. Vivaldi ha espresso piena sintonia con le linee programmatiche emerse dall'incontro, ribadendo l'impegno del sindacato a lavorare per una riforma del settore che garantisca stabilità, qualità e inclusione. La FLC CGIL Sicilia si propone come attore chiave per costruire un futuro migliore per i giovani e i lavoratori dell'Isola, attraverso un sistema di formazione professionale moderno ed efficace.

La formazione professionale in Sicilia rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico e sociale. In un contesto regionale caratterizzato da sfide complesse, come l'elevata disoccupazione giovanile e la necessità di diversificare l'economia, investire in competenze mirate e aggiornate è cruciale. La proposta della FLC CGIL si inserisce in questo quadro, cercando di dare risposte concrete alle esigenze del mercato del lavoro e alle aspirazioni dei giovani, contribuendo a costruire un futuro più stabile e prospero per l'intera regione.

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