Economia

Export Sicilia: -25% per crisi Medio Oriente

16 marzo 2026, 17:51 2 min di lettura
Export Sicilia: -25% per crisi Medio Oriente Immagine da Wikimedia Commons Messina
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Export Sicilia: impatto crisi Medio Oriente

La crescente instabilità geopolitica in Medio Oriente e la volatilità dei mercati energetici stanno avendo ripercussioni significative sull'economia siciliana. Un'analisi di Confartigianato evidenzia un calo del 25,3% nelle esportazioni dell'isola verso i Paesi mediorientali nel corso del 2025.

Il valore complessivo dell'export siciliano verso quest'area ha raggiunto i 481 milioni di euro, un dato che sottolinea la vulnerabilità delle imprese regionali alle tensioni internazionali. L'aumento dei costi energetici e l'incertezza della domanda globale aggravano ulteriormente la situazione.

Siracusa e Palermo: dinamiche contrastanti

La provincia di Siracusa si conferma la più esposta, con esportazioni verso il Medio Oriente pari a 369 milioni di euro, ma registra una flessione del 26,1%. Altre province come Catania (-10,3%) e Messina (-13,1%) mostrano anch'esse un andamento negativo.

In controtendenza, Palermo ha visto un aumento del 42,5%, raggiungendo i 13 milioni di euro di export. Anche Agrigento (+20,5%) e Ragusa (+4,6%) hanno registrato incrementi, seppur più contenuti.

Province in forte calo e strategie future

Situazione critica per Trapani (-60,2%), Caltanissetta (-77%) ed Enna, quest'ultima con esportazioni quasi nulle e un crollo dell'81,8%. Sebbene l'esposizione complessiva della Sicilia sia inferiore rispetto al Nord Italia, alcune aree mostrano una forte dipendenza dagli scambi con il Medio Oriente.

Confartigianato Imprese Sicilia sottolinea la necessità di rafforzare la diversificazione dei mercati di sbocco e sostenere la competitività delle imprese. L'obiettivo è ridurre l'esposizione ai rischi derivanti dalle crisi geopolitiche e dalle fluttuazioni dei mercati energetici.

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