Il 24 e 25 maggio si terranno elezioni comunali in 71 centri siciliani, inclusi tre capoluoghi. Ad Agrigento, il centrodestra si presenta frammentato, mentre a Enna e Messina emergono candidature significative e strategie politiche complesse.
Elezioni comunali ad Agrigento: centrodestra diviso
La tornata elettorale di maggio vedrà Agrigento protagonista. Il centrodestra appare nettamente diviso al suo interno. L'ex deputato regionale Luigi Gentile ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco. Egli gode del sostegno di quattro liste: Lega, Dc, Gentile Sindaco e Noi moderati-Sud Chiama Nord. D'altra parte, l'avvocato Dino Alonge si presenta come candidato di Forza Italia. Quest'ultima schiera due liste, una di bandiera e un'altra denominata Forza Azzurri. Alonge è supportato anche da Mpa-Grande Sud, Udc e Fratelli d'Italia. Il centrosinistra, invece, si mostra compatto. Il movimento Controcorrente, guidato dal deputato regionale Ismaele La Vardera, appoggia la candidatura di Michele Sodano. Sodano, ex deputato nazionale del M5s, vede unite sotto la sua egida le liste di La Vardera, il Pd e Casa Riformista. Un candidato outsider è Giuseppe Di Rosa. Ex consigliere comunale e pensionato del ministero della Giustizia, Di Rosa ha avuto esperienze con il Codacons. La sua corsa è sostenuta da due liste civiche: Agrigento Amore Mio e Liberiamo Agrigento.
Elezioni a Enna: Crisafulli senza simbolo Pd
In totale, saranno 71 i comuni siciliani chiamati alle urne il 24 e 25 maggio. Tra questi figurano, oltre ad Agrigento, altri due importanti capoluoghi: Messina ed Enna. Nella città di Enna, il campo progressista ha scelto come candidato l'ex senatore e deputato regionale Mirello Crisafulli. Crisafulli vanta una lunga militanza politica, avendo attraversato le fila del Pci, Pds e Ds. Tuttavia, il Pd ha deciso di non concedergli il simbolo ufficiale. Questa scelta è motivata dal suo coinvolgimento in vecchie indagini, dalle quali è comunque uscito completamente scagionato. Di fronte a questa decisione, Crisafulli ha dichiarato con fermezza: «A Enna il simbolo del Pd sono io». Sul fronte opposto, il medico ed ex presidente del consiglio comunale Ezio De Rose è sostenuto da FdI, Fi, Mpa-Grande Sud e Nm. Un'altra candidatura per la poltrona di sindaco è quella di Ezio Fiammetta, supportato da liste civiche e dal movimento Controcorrente.
Sfida a quattro candidati a Messina
A Messina, la competizione per la carica di sindaco si preannuncia accesa, con ben quattro candidati in lizza. Il favorito principale sembra essere Federico Basile, che ha rassegnato le dimissioni il 7 febbraio, anticipando il voto di un anno. Basile è appoggiato da diverse liste civiche e dal movimento Sud chiama Nord di Cateno De Luca. Il centrodestra ha scelto di candidare Marcello Scurria. Egli gode del supporto di un'ampia coalizione che include Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Dc, Udc, Partito animalista, Partito Repubblicano e Grande Sicilia-Mpa. La candidata per l'area progressista è Antonella Russo, attuale consigliera comunale del Pd. La sua candidatura è sostenuta da Pd, M5s, Avs, Controcorrente e + Europa. Completano il quadro due candidati provenienti dalla società civile: Lillo Valvieri, con la sua lista Valvieri Sindaco, e Gaetano Sciacca, sostenuto dalla lista Rinascita Messina.
Modalità di voto nei comuni siciliani
La ripartizione delle modalità di voto nei 71 comuni interessati è la seguente. In 54 centri, l'elezione di sindaci e consiglieri comunali avverrà secondo il sistema maggioritario. Nei restanti 17 comuni, che contano una popolazione superiore ai 15 mila abitanti, si applicherà invece il sistema proporzionale. Questa distinzione influenzerà le dinamiche politiche e le strategie dei candidati in queste aree.