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Il caro carburante sta mettendo a dura prova le famiglie calabresi, che risultano essere le più vulnerabili in Italia a causa dei costi della mobilità. La Uil Calabria chiede interventi urgenti alla Regione per mitigare l'impatto economico.

L'impatto del caro carburante in Calabria

La protesta dei pescatori siciliani e calabresi, pronti a bloccare lo Stretto di Messina, segnala una situazione insostenibile. Il prezzo del gasolio, che supera i 2,10 euro al litro, indica un mercato alterato.

I vantaggi derivanti dalla diminuzione dei prezzi alla fonte non raggiungono i consumatori finali. I costi maggiori ricadono sempre su chi lavora, come evidenziato da Mariaelena Senese, segretaria generale della Uil Calabria.

La Calabria sta affrontando questa crisi in modo più severo rispetto ad altre regioni italiane. La situazione economica delle famiglie calabresi è particolarmente critica a causa di questi aumenti.

Famiglie calabresi più esposte alla povertà dei trasporti

Secondo un recente studio sulla povertà dei trasporti, la Calabria registra la più alta percentuale di famiglie vulnerabili ai costi della mobilità. Oltre il 10% delle famiglie calabresi è colpito, a fronte di una media nazionale molto più bassa.

Il Trentino-Alto Adige, ad esempio, presenta una percentuale di solo il 2%. La spesa per i trasporti incide maggiormente sul reddito disponibile in Calabria rispetto al resto del Paese.

L'assenza di alternative valide al trasporto privato rende ogni aumento del carburante una vera e propria tassa occulta. Questa colpisce in modo regressivo le fasce più deboli della popolazione.

Le richieste della Uil Calabria alla Regione

La Uil Calabria sollecita con forza un confronto immediato con le parti sociali. L'obiettivo è affrontare tre punti cruciali per alleggerire il peso economico sui cittadini.

Si chiede l'istituzione di un tavolo permanente dedicato al costo dell'energia e dei carburanti. Questo tavolo dovrebbe proporre misure di compensazione diretta per le famiglie e le imprese.

Inoltre, sono necessarie misure strutturali di sostegno per i settori produttivi regionali, duramente colpiti dall'aumento dei costi operativi.

Il nuovo Piano Regionale dei Trasporti sotto esame

Un altro punto fondamentale riguarda il nuovo Piano Regionale dei Trasporti. Il piano prevede investimenti per 33 miliardi, ma le risorse effettivamente disponibili non superano i 21 miliardi.

Gli obiettivi del piano includono il raddoppio della quota modale del trasporto pubblico, portandola dal 9% al 18%. Si punta anche a far risparmiare 46 ore di viaggio all'anno per ogni calabrese e 950 euro pro capite.

Tuttavia, questi traguardi non sono raggiungibili nei 20 anni previsti dal piano. La Uil Calabria chiede azioni concrete e misurabili per anticipare questi interventi.

È fondamentale ridurre la dipendenza dal trasporto privato, specialmente nelle aree interne e nelle periferie urbane. Qui la dipendenza dai mezzi propri è strutturale e insostenibile per le famiglie a basso reddito.

Si richiede inoltre l'integrazione, nell'attuazione del Piano, di misure esplicite per contrastare la povertà dei trasporti. Queste dovrebbero essere coerenti con il Piano sociale per il clima nazionale, che prevede circa 9,3 miliardi di euro.

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