Mesoraca: quadro tattile per non vedenti al Santuario Ecce Homo
Accessibilità e Fede a Mesoraca: Donazione Speciale
L'8 marzo scorso, il Santuario del Santissimo Ecce Homo di Mesoraca, un luogo di culto di rilievo nel crotonese, è stato teatro di un evento che ha unito spiritualità e inclusione sociale. La giornata ha visto la celebrazione di una Santa Messa presieduta dal vescovo Stefano Rega, accompagnato dalla Fraternità dei Frati Minori di Calabria.
Alla funzione religiosa hanno preso parte anche diversi sacerdoti, tra cui don Antonio Arcuri, don Santo Riccelli, don Antonino Ruggirello e don Eugenio Clemenza. Il coro del Santissimo Ecce Homo, diretto da frate Rosario Morgante, ha curato l'accompagnamento musicale della liturgia.
Commemorazione e Inclusione: Il Quadro Tattile
La data dell'8 marzo riveste un'importanza particolare per la comunità di Mesoraca, poiché ricorda il violento terremoto che colpì la zona nel 1832. Un momento di preghiera è stato dedicato alle vittime di quella catastrofe che segnò profondamente la storia locale.
Il culmine della giornata è stata la donazione di un innovativo quadro tattile. L'opera, raffigurante il Santissimo Ecce Homo, è stata creata per permettere anche alle persone non vedenti e ipovedenti di percepire l'immagine sacra attraverso il senso del tatto. Il presidente dell'Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti (ANPVI), sezione di Crotone, Antonio Scalise, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa: «L’obiettivo è far sì che tutti possano toccare con mano ciò che non possono vedere».
Un Progetto Ampio per l'Inclusione
Questa donazione si inserisce in un più vasto progetto di accessibilità, sviluppato in sinergia con l'associazione “Il Futuro”, guidata da Leonardo Londino, e la stessa ANPVI provinciale. Grazie all'autorizzazione della Soprintendenza, sono state installate targhe e pannelli informativi in Braille all'interno del santuario e nelle aree circostanti.
Questi supporti tattili narrano la storia del convento e del luogo sacro, migliorando l'esperienza di visita per le persone con disabilità visive. All'esterno del complesso religioso, una stele con testi in Braille aiuta i visitatori non vedenti a orientarsi e a comprendere il contesto storico del santuario.
Sviluppi Futuri: Bosco Inclusivo e Didattico
Il progetto ha ricevuto un'accoglienza calorosa, in particolare da padre Francesco, priore del convento, noto per la sua sensibilità verso i temi dell'inclusione, anche in virtù della presenza di un frate non vedente all'interno del monastero.
Durante l'omelia, è stato inoltre annunciato un nuovo ambizioso progetto: la creazione di un “bosco inclusivo e didattico” nell'area adiacente al monastero. Questa iniziativa vedrà la collaborazione dell'Ente Parco, dell'amministrazione comunale e delle associazioni già coinvolte nel percorso di accessibilità.