Mesoraca: quadro tattile per non vedenti al Santuario Ecce Homo
Mesoraca: inclusione al Santuario Ecce Homo
L’8 marzo scorso, il Santuario del Santissimo Ecce Homo di Mesoraca è stato teatro di un evento che ha unito spiritualità e inclusione sociale. L’iniziativa, volta a migliorare l'accessibilità per persone non vedenti e ipovedenti, ha visto la partecipazione di autorità religiose e civili.
La celebrazione principale è stata presieduta da Stefano Rega, vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, con la presenza della Fraternità dei Frati Minori di Calabria. Diversi sacerdoti hanno concelebrato, mentre la corale locale ha animato la liturgia.
Donazione e accessibilità per non vedenti
Il momento clou della giornata è stata la donazione di un quadro tattile raffigurante il Santissimo Ecce Homo. Quest'opera innovativa permetterà anche a chi non può vedere di percepire l'immagine sacra attraverso il senso del tatto.
L'associazione ANPVI (Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti), sezione di Crotone, ha reso possibile questa donazione. Il presidente Antonio Scalise ha sottolineato l'importanza di rendere accessibili a tutti le esperienze spirituali e artistiche, affermando: «L’obiettivo è far sì che tutti possano toccare con mano ciò che non possono vedere».
Un progetto di inclusione più ampio
L'iniziativa si inserisce in un progetto più vasto di accessibilità, frutto della collaborazione tra l'associazione “Il Futuro”, guidata da Leonardo Londino, e l'ANPVI provinciale. Grazie all'autorizzazione della Soprintendenza, sono stati installati pannelli informativi e targhe in Braille all'interno e all'esterno del santuario.
Questi supporti tattili narrano la storia del complesso religioso, facilitando l'orientamento e la comprensione del contesto storico per i visitatori non vedenti. Il priore del convento, padre Francesco, ha espresso grande apprezzamento per il progetto, mostrando particolare sensibilità verso l'inclusione, anche alla luce della presenza di un frate non vedente nella comunità monastica.
Futuri sviluppi: il bosco inclusivo
Durante l'omelia, è stato inoltre annunciato un nuovo ambizioso progetto: la creazione di un “bosco inclusivo e didattico”. Quest'area verde, situata nei pressi del monastero, sarà sviluppata in sinergia con l'Ente Parco, l'amministrazione comunale e le associazioni partner.
L'evento dell'8 marzo ha rappresentato anche un'occasione per ricordare le vittime del tragico terremoto che colpì la zona di Crotone nel 1832. Un momento di preghiera è stato dedicato a coloro che persero la vita in quella calamità, che segnò profondamente la storia del Marchesato crotonese.