La direzione dell'ospedale di Merate ha interrotto il contratto con la società che forniva medici esterni per il pronto soccorso. La decisione segue il caso di un anestesista condannato per omicidio.
Nuova gestione per il pronto soccorso
L'ospedale di Merate vedrà un cambio nella gestione del personale medico del pronto soccorso. La direttrice acquisti dell'Asst di Lecco, Viviana Sganga, ha deciso di interrompere unilateralmente il rapporto contrattuale. La società interessata è la Medicalpama, con sede a San Donà di Piave.
Questa azienda si occupava di reclutare e fornire medici esterni per coprire i turni nel reparto di emergenza del presidio brianzolo. La decisione entrerà in vigore dall'1 maggio. A subentrare sarà la BMC H24 Assistance, una società di Monteriggioni, in provincia di Siena.
La misura drastica è stata presa in seguito a un grave episodio. Un anestesista di 53 anni, Vincenzo Campanile, era stato assunto dalla Medicalpama. Quest'ultimo era stato condannato in appello a 15 anni e mezzo di reclusione. Le accuse riguardavano presunti omicidi di sette pazienti tra il 2014 e il 2018.
Motivazioni dietro la rescissione
La delibera ufficiale cita il «mancato superamento del periodo di prova» come motivo principale. Tuttavia, emergono anche «gravi elementi occorsi sul finire del mese di febbraio 2026». Questi elementi riguardano l'inserimento di un professionista nei turni di servizio. L'episodio ha avuto ripercussioni significative e ha generato una vasta eco mediatica.
L'ospedale ha sottolineato il danno d'immagine subito a causa della vicenda. La scelta di interrompere il contratto mira a ripristinare la fiducia nel reparto di emergenza. La sicurezza dei pazienti è considerata prioritaria.
Controversie e inadempienze
Oltre al caso dell'anestesista, vengono contestate altre inadempienze contrattuali. La Medicalpama non avrebbe garantito professionisti con i requisiti di affidabilità richiesti. Dopo il caso Campanile, anche la coordinatrice sanitaria della cooperativa, Carmen Salvatore, 57 anni, era stata sospesa.
La Medicalpama ha già espresso il proprio disaccordo con le conclusioni dell'Asst di Lecco. L'azienda veneta sostiene che il contratto non prevedeva requisiti specifici sulla fedina penale o sulle pendenze legali dei medici. Hanno inoltre affermato che le procedure di controllo hanno funzionato. Il medico in questione è stato infatti prontamente individuato e allontanato.
La società contesta anche il mancato rispetto delle procedure da parte dell'ospedale. La situazione ha generato un contenzioso legale.
Implicazioni future e ricorsi
La Medicalpama ha annunciato l'intenzione di presentare ricorso. Richiederanno la sospensiva immediata della rescissione del contratto. Nel frattempo, si vocifera che siano in corso verifiche anche all'interno della nuova società subentrante. Pare che ci siano indagati anche tra i ranghi della BMC H24 Assistance.
Questo cambio improvviso nella gestione del personale medico potrebbe causare seri problemi. La copertura di tutti i turni e il mantenimento del servizio attuale potrebbero essere compromessi. Le ripercussioni potrebbero essere significative sia per il personale sanitario che per i pazienti.
La situazione al pronto soccorso di Merate rimane complessa. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l'evoluzione della vicenda e le sue conseguenze operative.
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