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L'Euregiotour 2026, giunto alla 23ª edizione, unisce ciclisti trapiantati, medici e sostenitori in un percorso transfrontaliero tra Tirolo, Alto Adige e Trentino. L'evento mira a sensibilizzare sull'importanza della donazione di organi e a dimostrare la qualità della vita post-trapianto.

Un tour ciclistico per la vita

Dal 29 al 31 maggio 2026 si tiene l'Euregiotour. Questa è la 23ª edizione del tour ciclistico. L'evento coinvolge atleti trapiantati, medici, sostenitori e volontari. Il percorso si snoda attraverso il Tirolo, l'Alto Adige e il Trentino. L'obiettivo principale è aumentare la consapevolezza sull'importanza della donazione di organi. Si vuole anche mostrare la qualità della vita possibile dopo un trapianto.

I partecipanti affronteranno circa 350 km. Percorreranno anche diverse migliaia di metri di dislivello. Il tour si articola in tre tappe. Il tragitto parte da Innsbruck. Attraversa il Brennero, Bressanone, Bolzano, Ora, Merano. Prosegue poi per il Passo delle Palade e il Passo della Mendola. L'arrivo finale è previsto ad Arco. Questo percorso unisce non solo territori diversi. Unisce anche persone e istituzioni oltre i confini regionali. Il motto potrebbe essere: «Il trapianto è vita e che vita!».

I partecipanti dimostrano concretamente che i trapianti d'organo non solo salvano vite. Possono offrire nuove prospettive. Permettono una vita attiva alle persone coinvolte. L'evento è un esempio tangibile di speranza e resilienza.

Le tappe dell'Euregiotour 2026

La prima tappa del tour ciclistico è la più lunga. Va da Innsbruck a Ora. Il percorso attraversa il Brennero, Bressanone e Bolzano. La distanza è di 149 km. Il dislivello positivo è di 1.520 metri. La seconda tappa parte da Ora. Arriva a Ruffrè. Questo tratto passa per Merano. Include anche il Passo delle Palade e il Passo della Mendola. La lunghezza è di 96 km. Il dislivello è di 2.070 metri.

La terza e ultima tappa conduce da Ruffrè a Arco. Il percorso passa per Trento e Mori. Include il Passo San Giovanni. Questa tappa misura 105 km. Il dislivello è di 520 metri. Ogni tappa è pensata per mettere alla prova i ciclisti. Ma anche per mostrare la bellezza dei paesaggi attraversati.

Solidarietà e progresso medico

Il sostegno alla donazione di organi è al centro della manifestazione. L'Euregio Transplant Tour è una piattaforma importante. Richiama l'attenzione sui progressi della medicina. Sottolinea la responsabilità sociale. Evidenzia l'importanza delle reti di donazione. Gli atleti trapiantati sono un esempio concreto. Mostrano coraggio, capacità di riabilitazione e forma fisica. Lo fanno dopo aver affrontato gravi malattie.

L'evento unisce informazione medica, impegno sportivo e visibilità pubblica. Quest'anno il gruppo ciclistico ha fatto tappa presso l'Ospedale di Bressanone. Non è transitato a Vipiteno come negli anni precedenti. L'accoglienza è stata calorosa. Hanno partecipato l'Assessore provinciale Hubert Messner. C'erano anche il Direttore generale Christian Kofler. E la Direttrice del Comprensorio sanitario di Bressanone Elisabeth Montel con il suo team.

«Questo tour va ben oltre un semplice evento sportivo. Rappresenta un simbolo straordinario di forza umana, del progresso della medicina e della profonda gratitudine verso donatori e donatrici di organi», ha dichiarato Marco Panizza, Presidente del Transplant Sport Club. Quest'ultimo è il gruppo sportivo organizzatore dell'evento.

Un messaggio di speranza e cooperazione

L'Assessore provinciale alla Salute, Hubert Messner, ha affermato: «L'Euregiotour per il trapianto mostra in modo impressionante quali prospettive di salute e sportive siano possibili dopo un trapianto d'organo. Allo stesso tempo, richiama l'attenzione sulla grande importanza della donazione di organi e sulla necessità di affrontare consapevolmente questo tema».

«In Alto Adige, 165.000 persone hanno dichiarato la propria disponibilità alla donazione di organi. È un dato piacevolmente elevato. La collaborazione transfrontaliera sottolinea inoltre quanto siano importanti solidarietà e cooperazione anche nel settore sanitario» ha aggiunto Messner. Il Direttore generale, Christian Kofler, ha sottolineato: «L'Euregiotour per il trapianto rappresenta in modo esemplare la stretta collaborazione tra le regioni del Tirolo, dell'Alto Adige e del Trentino nel campo della donazione di organi. Grazie alla cooperazione transfrontaliera con Eurotransplant e con il Centro Nazionale Trapianti italiano, i pazienti in attesa possono ricevere più rapidamente organi salvavita».

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