Condividi

Fermato 19enne per l'omicidio di Roberto Guerrino

Un diciannovenne di origine marocchina è stato fermato lunedì sera a Melzo. È ritenuto responsabile dell'omicidio di Roberto Guerrino, interprete 56enne.

Guerrino fu trovato senza vita nella sua abitazione in via Oxilia a Milano lo scorso 13 giugno. La vittima presentava numerose ferite alla testa.

Indagini serrate dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Milano Duomo e del Nucleo Investigativo hanno condotto le indagini. Attraverso attività tecniche e di laboratorio, hanno ricostruito i movimenti dell'indagato.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono state fondamentali. Hanno tracciato il percorso del sospettato dal luogo del delitto fino a Melzo.

I rilievi scientifici del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma hanno confermato la presenza del fermato nell'appartamento della vittima. Questo ha ulteriormente rafforzato le prove raccolte.

Pericolo di fuga scongiurato

Il fermo si è reso necessario per evitare il rischio di fuga del giovane. È stato bloccato alla stazione ferroviaria di Melzo.

Al momento del fermo, il diciannovenne aveva con sé numerosi bagagli. Questo ha confermato la sua intenzione di allontanarsi.

Recuperato iPad rubato

Durante gli sviluppi investigativi, i militari hanno recuperato un Ipad Air. Il dispositivo era stato sottratto dall'abitazione di Guerrino dopo l'aggressione.

Il ritrovamento dell'iPad ha fornito un ulteriore elemento a carico del fermato. Conferma il furto avvenuto in concomitanza con l'omicidio.

Posizione di un diciassettenne al vaglio

Le indagini hanno permesso di identificare anche un diciassettenne marocchino. Era in compagnia del fermato il giorno dell'omicidio.

La posizione del minore è attualmente al vaglio della Procura dei Minori. Si sta valutando il suo eventuale coinvolgimento nei fatti.

Convalida del fermo

L'udienza di convalida del fermo si è tenuta mercoledì mattina. Il provvedimento è stato confermato dal giudice.

Il diciannovenne resta a disposizione dell'autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti.

Questa notizia riguarda anche: