A Melicucco, un'operazione dei carabinieri ha smantellato una banda criminale. Il procuratore descrive un clima di paura simile a quello di "Gomorra", con violenze gratuite e ostentate sui social media. Le indagini continuano per identificare altri complici.
Clima di paura e violenza a Melicucco
Il procuratore di Palmi, Emanuele Crescenti, ha descritto la situazione a Melicucco come un'atmosfera da fiction, paragonabile a "Gomorra".
Gli indagati non agivano per profitto economico. La loro violenza sembrava gratuita, mirata a imporre la propria presenza e a segnare il territorio.
Questa operazione, denominata 'Marijoa', è stata coordinata dal procuratore Crescenti e dal sostituto Letterio De Domenico.
Arresti e indagini in corso
I carabinieri hanno eseguito tre arresti nei confronti di giovani accusati di appartenere a questa banda.
Per altre due persone è stata disposta la misura dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Le autorità ritengono che altre persone siano coinvolte e le indagini sono ancora in corso per identificarle.
Omertà e violenza sui social
Il procuratore Crescenti ha sottolineato la difficoltà nel rompere il muro di omertà nel paese.
Molti residenti mostravano una timorosa ritrosia a collaborare con le forze dell'ordine.
Nonostante ciò, gli inquirenti sono riusciti a ottenere informazioni cruciali.
Le vittime e la funzione del recupero
Le violenze commesse dal gruppo venivano spesso ostentate sui social media.
Le vittime accertate sono tre: una persona con disabilità e altre due con gravi problemi mentali e di dipendenza.
Lo Stato auspica che questi interventi repressivi abbiano anche una funzione di recupero sociale.
Contesti familiari e aspetto culturale
Il procuratore ha evidenziato come gli arrestati provengano da contesti familiari non particolarmente disagiati.
Ha definito "l'aspetto più terribile" il fatto che queste violenze venissero mostrate online.
Le indagini proseguono per comprendere appieno le dinamiche criminali.