Studenti lucani delle scuole secondarie di II grado si contenderanno il titolo nazionale del Green Game 2026 a Roma, dimostrando preparazione su raccolta differenziata e sostenibilità.
Scuole lucane in gara per titolo nazionale
Le studentesse e gli studenti provenienti dalla provincia di Potenza si preparano a competere per un prestigioso titolo nazionale. L'I.I.S. “Federico II di Svevia” di Melfi e l'I.T. “Gasparrini – Righetti”, anch'essi di Melfi, sono tra i finalisti. A rappresentare il capoluogo saranno l'I.T.T. “Einstein – De Lorenzo” di Potenza. Completa la delegazione lucana l'I.I.S. “Petruccelli – Parisi” di Tramutola. Questi istituti scolastici parteciperanno alla Finale Nazionale del Green Game 2026. L'evento conclusivo si avvicina, segnando un momento culminante per un progetto dedicato all'educazione ambientale. L'iniziativa è promossa da importanti consorzi nazionali: Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea. Il progetto si focalizza sulla corretta raccolta differenziata degli imballaggi. Vengono trattati materiali come acciaio, alluminio, bioplastica, carta, cartone, plastica e vetro.
Finale nazionale a Roma per il Green Game
L'appuntamento con la competizione è fissato per martedì 31 marzo alle ore 10:00. La sede scelta per la finale è il PalaTiziano di Roma. Qui si riuniranno le migliori classi delle scuole secondarie di II grado da tutta Italia. L'obiettivo è conquistare il titolo nazionale del Green Game. Le classi finaliste lucane, provenienti dagli istituti menzionati, si sono distinte nelle fasi eliminatorie. Hanno dimostrato una notevole preparazione sui temi della raccolta differenziata. Hanno inoltre approfondito argomenti legati al riciclo e all'economia circolare. Questo risultato valorizza il lavoro svolto quotidianamente in aula. Sottolinea l'attenzione degli istituti scolastici verso l'educazione ambientale. A Roma, gli studenti lucani dovranno confrontarsi con le eccellenze provenienti da altre regioni italiane. Dovranno mettere in campo le loro competenze, lo spirito di squadra e la loro consapevolezza ambientale. La competizione è un banco di prova importante per il futuro.
Un progetto educativo di successo
Il progetto Green Game è stato avviato lo scorso ottobre. Ha coinvolto migliaia di studenti in un percorso educativo mirato. I temi trattati sono la sostenibilità, il riciclo e l'economia circolare. Il format utilizzato è innovativo. Unisce la formazione tradizionale con elementi di gamification. Questo approccio ha permesso al Green Game di registrare numeri da record in questa edizione. Ben 290 scuole in tutta Italia hanno partecipato. La Finale Nazionale rappresenta il momento conclusivo di questo percorso formativo. Le scuole finaliste saliranno sul palco. Saranno pronte a sfidarsi in una competizione che premia non solo la preparazione teorica. Valuta anche la capacità di fare squadra. Premia la capacità di applicare le conoscenze acquisite nella pratica. In palio, oltre al titolo di Campione Nazionale Green Game 2026, ci sono buoni acquisto. Questi fondi sono destinati all'acquisto di materiale didattico per gli istituti scolastici. Ciò conferma l'impegno concreto del progetto nel sostenere il mondo della scuola. I consorzi promotori sono realtà di riferimento nel sistema nazionale. Si occupano di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi. Ogni anno, attraverso il Green Game, coinvolgono oltre 50.000 studenti su tutto il territorio italiano. Il loro contributo è fondamentale per la diffusione di una cultura ambientale diffusa.
Il valore dell'educazione ambientale
I rappresentanti dei Consorzi promotori saranno presenti all'evento. Hanno commentato il successo dell'iniziativa. «Il successo del Green Game dimostra quanto sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni con strumenti innovativi e linguaggi a loro vicini», hanno dichiarato. «Portare l'educazione ambientale nelle scuole in modo dinamico e interattivo significa contribuire a formare cittadini più consapevoli. Cittadini capaci di compiere scelte responsabili ogni giorno». La Finale Nazionale sarà un momento di grande energia, confronto e condivisione. L'iniziativa giunge alla sua tredicesima edizione. Si conferma tra le iniziative più consolidate nel panorama dell'educazione ambientale in Italia. In 13 anni ha coinvolto oltre 355.000 studenti e quasi 3.000 docenti. Ha toccato numerose regioni italiane. Tra queste: Marche, Puglia, Sicilia, Lazio, Calabria, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Liguria, Piemonte e Sardegna. Sono state realizzate anche edizioni digitali. Queste coinvolgono ogni anno oltre 200 scuole. Il contributo complessivo nel corso degli anni ha raggiunto 2.000 istituti partecipanti. Fondamentale è stato il contributo degli esperti formatori Peaktime, Alvin Crescini e Stefano Leva. L'utilizzo di tecnologie interattive continua a rendere il progetto attuale ed efficace. Risponde alle esigenze delle nuove generazioni. L'iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Questo supporto istituzionale ne sottolinea l'importanza strategica. La partecipazione degli studenti lucani rappresenta un motivo di orgoglio per le loro scuole e per l'intera comunità regionale.