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Il Movimento 5 Stelle in Basilicata propone modifiche alla legge sulle acque minerali. L'obiettivo è garantire un equilibrio tra attività produttive, occupazione e benefici per i comuni interessati. Vengono suggeriti criteri più solidi e già testati in altre regioni.

Proposte M5S per una legge sulle acque minerali

Le consigliere regionali del Movimento Cinque Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno espresso la loro posizione. Hanno richiesto un bilanciamento ponderato e stabile. Questo riguarda la presenza produttiva, il tasso occupazionale e l'uso della risorsa idrica. Fondamentale è anche l'attenzione verso i Comuni coinvolti. Le loro dichiarazioni seguono gli interventi dei sindaci di Rionero in Vulture, Atella, Melfi e Viggianello. Questi ultimi avevano sollevato questioni sulla legge che regola le acque minerali in Basilicata.

Emendamenti per migliorare la normativa regionale

Le consigliere hanno ricordato di aver presentato una serie di emendamenti. Questi mirano a migliorare il testo proposto dalla Giunta. La versione attuale, secondo il M5S, elude alcuni punti cruciali. Tra questi, il criterio forfettario per tassare l'acqua non imbottigliata. Gli emendamenti proposti puntano a introdurre criteri più robusti. Si basano su esperienze già consolidate in altre regioni italiane. L'Emilia-Romagna è citata come esempio di buone pratiche.

Le proposte includono canoni più razionali. Prevedono un sistema di incentivi e penalità. Questi saranno legati all'efficienza e alla riduzione degli sprechi. Saranno considerate anche misure per tutelare i livelli occupazionali. Inoltre, si chiede un maggiore riconoscimento economico per i Comuni. Questi enti ospitano le concessioni e gli stabilimenti di imbottigliamento. I fondi aggiuntivi dovrebbero essere reinvestiti sul territorio. Serviranno per migliorare la viabilità, i servizi e la tutela dei bacini idrominerari.

Obiettivi degli emendamenti M5S

L'obiettivo principale è creare una legge più equilibrata. La normativa dovrebbe favorire uno sviluppo sostenibile. Questo significa conciliare gli interessi economici con quelli sociali e ambientali. Il M5S sottolinea l'importanza di criteri chiari e trasparenti. La tassazione dell'acqua estratta deve essere equa. Non deve penalizzare le aziende virtuose. Allo stesso tempo, deve garantire un giusto ritorno per le comunità locali. La tutela delle risorse idriche è un altro aspetto fondamentale. La legge deve promuovere un uso responsabile e sostenibile.

Le consigliere Araneo e Verri evidenziano come gli emendamenti possano portare benefici concreti. Un sistema di premi e penalità incentiverebbe le aziende a migliorare l'efficienza. La riduzione degli sprechi idrici sarebbe un vantaggio ambientale. Il sostegno all'occupazione è un pilastro della proposta. Infine, un maggiore coinvolgimento dei Comuni permetterebbe di finanziare progetti essenziali. Questi progetti migliorerebbero la qualità della vita dei cittadini. La legge sulle acque minerali in Basilicata è vista come un'opportunità. Può diventare uno strumento per uno sviluppo più giusto e sostenibile del territorio.

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