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La CIFA Trapani ha inviato una lettera urgente al Prefetto per segnalare il peggioramento della sicurezza in provincia. Si chiedono interventi immediati contro microcriminalità, violenza giovanile e spaccio di droga.

Allarme sicurezza in provincia di Trapani

La CIFA Trapani ha espresso forte preoccupazione per la sicurezza. La situazione attuale nel territorio provinciale non è più accettabile. L'organizzazione chiede un intervento rapido e coordinato dalle autorità competenti. La lettera è stata inviata al Prefetto di Trapani, Daniela Lupo. Hanno ricevuto copia anche il Questore Egidio Di Giannantonio e il Presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci.

La nota richiama l'attenzione su recenti eventi gravi. Questi episodi minano la tranquillità dei cittadini. Un caso specifico è avvenuto a Mazara del Vallo. Sabato 18 aprile, nella Villa comunale, un 23enne autistico è stato aggredito. Un gruppo di coetanei lo ha picchiato e derubato. Solo l'intervento di presenti e delle forze dell'ordine ha evitato conseguenze peggiori.

Microcriminalità e disagio giovanile in aumento

L'aggressione a Mazara del Vallo si inserisce in un quadro preoccupante. Si registra un aumento della microcriminalità. Furti a negozi, atti vandalici e aggressioni sono in crescita. La percezione di insicurezza è diffusa. È allarmante il coinvolgimento di giovani. Molti di loro sono già noti alle forze dell'ordine. Cresce anche il consumo di droghe, specialmente crack. Questo rappresenta una vera emergenza sociale.

Le famiglie sono sempre più preoccupate. Esitano a far uscire i propri figli da soli. La vita sociale nelle città principali della provincia è impoverita. Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano e Alcamo vedono meno gente la sera. La CIFA Trapani riconosce l'impegno delle forze dell'ordine. Apprezza anche le iniziative del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza. Tuttavia, ritiene che le misure attuali non siano sufficienti.

Le richieste della CIFA Trapani

Il Presidente della CIFA Trapani, Gaspare Ingargiola, ha dichiarato: «Non possiamo più sottovalutare quanto accade». Ha sottolineato che la sicurezza dei cittadini deve essere prioritaria. Serve un intervento deciso dello Stato. Questo ristabilirà la fiducia e garantirà l'uso degli spazi pubblici. L'Avvocato Filippo Inzirillo, dirigente legale, ha aggiunto: «Occorre un approccio integrato». Bisogna unire misure repressive e prevenzione del disagio giovanile. Il problema delle droghe, in particolare del crack, va affrontato come emergenza sociale.

La CIFA Trapani ha formalmente richiesto alle istituzioni:

  • Rafforzare la presenza delle forze dell'ordine. Soprattutto nelle aree della movida.
  • Garantire la piena operatività dei sistemi di videosorveglianza.
  • Valutare presidi straordinari di controllo.
  • Promuovere interventi concreti contro il disagio giovanile.
  • Contrastare la diffusione delle droghe.
  • Convocare un tavolo istituzionale sulla sicurezza urbana.

Tutela per cittadini e imprese

Ingargiola e Inzirillo concludono: «Un'azione coordinata tutelerà anche le imprese». Le ripercussioni negative sullo sviluppo imprenditoriale devono essere evitate. Solo così si potranno affrontare le cause del disagio sociale. Si restituirà serenità alle comunità e fiducia nelle istituzioni. La CIFA Trapani attende una risposta dalle Autorità. È disponibile a un incontro per discutere la questione.

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