La Procura di Marsala indaga sul decesso di un 41enne a Mazara del Vallo. La famiglia denuncia presunte negligenze mediche dopo cinque giorni di ricovero. La salma è stata sequestrata per autopsia.
Indagine sulla morte di un 41enne a Mazara
La Procura di Marsala ha avviato un'indagine ufficiale. L'obiettivo è chiarire le circostanze del decesso di Giuseppe Ingargiola. L'uomo aveva 41 anni. È deceduto presso l'ospedale Abele Ajello. Questo è avvenuto a Mazara del Vallo. Il suo calvario sanitario è durato cinque giorni.
Giuseppe Ingargiola era padre di tre figli. Soffriva di una patologia oncologica. Era in fase di recupero. L'uomo era stato inizialmente soccorso. La causa era una grave emorragia. Successivamente, è stato trasferito tra diversi ospedali. Ha ricevuto cure a Mazara e Palermo. Questo per effettuare accertamenti.
Familiari denunciano presunte omissioni
I familiari hanno presentato una denuncia ai Carabinieri. Hanno lamentato la mancata esecuzione di una TAC. Questa indagine diagnostica era ritenuta necessaria. Serviva a individuare l'origine del sanguinamento. Tali rassicurazioni erano state ricevute durante i ricoveri.
Dopo essere stato dimesso dall'ospedale Civico di Palermo, le condizioni dell'uomo sono peggiorate. Il peggioramento è avvenuto nel pomeriggio del 18 aprile. Il decesso è sopraggiunto poco dopo. Questo è accaduto dopo un nuovo trasporto d'urgenza. L'uomo è stato portato al pronto soccorso di Mazara.
Sequestro salma e autopsia per chiarire le cause
La magistratura ha preso provvedimenti. Ha disposto il sequestro della salma. Verrà effettuata un'autopsia. Questo esame servirà a fare piena luce sulle cause del decesso. Si verificherà anche l'eventuale sussistenza di responsabilità mediche.
Parallelamente, l'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Trapani ha avviato una verifica interna. L'indagine interna riguarda le procedure seguite. Il legale della famiglia ha già presentato una richiesta formale. Ha chiesto l'acquisizione di tutta la documentazione clinica. L'obiettivo è chiarire se le dimissioni fossero compatibili con il quadro clinico del paziente.