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La Polizia di Stato ha sequestrato oltre 16 chili di ecstasy nel centro storico di Marsala, arrestando un uomo e una donna. L'operazione mira a contrastare lo spaccio di stupefacenti nella provincia.

Blitz antidroga nel cuore di Marsala

Un'importante operazione delle forze dell'ordine ha scosso il centro storico di Marsala. Gli agenti della Polizia di Stato hanno portato a termine un'azione di contrasto allo spaccio di stupefacenti. L'intervento ha permesso di recuperare una notevole quantità di droga sintetica.

L'operazione ha comportato il sequestro di circa 26 mila pillole di ecstasy. Il peso totale della sostanza rinvenuta ha superato i 16 chili. Contestualmente, sono state effettuate due misure di custodia cautelare in carcere.

Indagini e provenienza della sostanza

Le indagini, sviluppate nei giorni scorsi, sono state rese note dalla Questura di Trapani. Si è trattato di iniziative investigative mirate. La Squadra Mobile, con il supporto del Servizio Centrale Operativo e della SISCO di Palermo, ha condotto le operazioni. L'obiettivo era contrastare la commercializzazione di stupefacenti.

La droga sequestrata proviene verosimilmente dal Nord Europa. La destinazione finale erano le piazze di spaccio locali. Si presume che la sostanza fosse destinata a Marsala, Mazara del Vallo e comuni vicini.

Valore di mercato e stime

Il valore di mercato della sostanza sequestrata è considerevole. Si stima possa aggirarsi intorno ai 780 mila euro. Questa cifra si basa su indici riportati nella «Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle Tossicodipendenze in Italia dell’anno 2025». Il dato proviene dal Dipartimento delle politiche contro la droga.

I profili degli arrestati

L'uomo arrestato è un cittadino italiano di origini tunisine. Possiede precedenti penali per furto e minacce. Era da tempo sotto osservazione da parte degli inquirenti. Le forze dell'ordine lo avevano notato entrare e uscire ripetutamente dall'abitazione della donna.

Portava con sé buste voluminose. Le riponeva nel portabagagli del suo veicolo con atteggiamento sospetto. Il giorno dell'arresto, è stato raggiunto dalla donna nel centro storico.

Il ruolo della donna e il sequestro

La donna arrestata è incensurata. È di origini tunisine e possiede un permesso di soggiorno per motivi familiari. Al momento dell'incontro, portava con sé delle buste. Queste sono state prontamente prelevate dall'uomo.

Le buste sono state riposte velocemente nel portabagagli del veicolo a disposizione dell'uomo. Un successivo controllo ha confermato il possesso della droga. I due sono risultati in possesso di oltre 16 chili di ecstasy.

Tipologia della sostanza sequestrata

La sostanza sequestrata era composta da diverse forme. Includeva pasticche azzurre e rosa. Era presente anche polvere di ecstasy di colore rosa. La varietà di forme e colori rende la droga più accattivante, secondo gli investigatori.

Provvedimenti giudiziari

I due arrestati sono stati condotti in carcere. La Procura della Repubblica di Marsala ha avanzato richiesta di misura cautelare. Il Gip ha accolto la richiesta. Entrambi gli indagati rimangono quindi in custodia cautelare in carcere.

Precedenti operazioni antidroga

Questa non è la prima operazione antidroga significativa nella zona. Già nel gennaio precedente, la Polizia di Stato aveva sequestrato 2767 pillole di ecstasy. Il peso totale era di 1200 grammi.

In quel caso, la droga era detenuta da una giovane donna di origini tunisine, ma cittadina italiana. Era madre di due figli minorenni. La donna aveva precedenti per contrabbando.

La Questura ha ricordato che la donna è attualmente sottoposta agli arresti domiciliari. Anche in quella circostanza, la richiesta era stata avanzata dalla Procura della Repubblica di Marsala.

La pericolosità dell'ecstasy

L'ecstasy è una droga sintetica. Appartiene al gruppo delle metanfetamine. Viene indicata come una delle principali cause delle cosiddette «stragi del sabato sera». Provoca inizialmente euforia ed eccitazione.

Successivamente, si manifesta un effetto depressivo. Si verifica anche un abbassamento dello stato di vigilanza. Le pastiglie, come quelle sequestrate, presentano forme e colori diversi per aumentarne l'attrattiva.

Presunzione di innocenza

La nota conclusiva delle forze dell'ordine sottolinea un principio fondamentale. La responsabilità penale dei soggetti coinvolti sarà definita solo dopo l'emissione di eventuali sentenze passate in giudicato. Questo avviene nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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