La prima Casa di Comunità apre a Casarano, segnando un passo avanti nella sanità territoriale. Tuttavia, la struttura opera con orari ridotti a causa della carenza di personale infermieristico e accordi contrattuali ancora da definire.
Nuova struttura sanitaria apre a Casarano
La sanità territoriale del Salento si arricchisce di un nuovo presidio. A **Casarano**, in via Spagna, è stata inaugurata la prima **Casa di comunità** operativa. Questo rappresenta un momento significativo nella riorganizzazione dell'assistenza sanitaria locale. La struttura ha iniziato ad accogliere i primi pazienti.
L'apertura segna un'importante tappa nella riorganizzazione dell'assistenza sanitaria. La nuova struttura ha già iniziato ad accogliere i primi pazienti. Tuttavia, l'operatività completa è ancora lontana.
Servizi limitati e carenza di personale
Attualmente, la **Casa di comunità** funziona con un orario limitato. Il servizio è attivo dalle 8 alle 16. Solo il mercoledì sono previste due ore dedicate ai prelievi ematici. Questo orario è parziale rispetto al modello previsto dal decreto ministeriale 77. Tale decreto auspica una copertura più ampia e la presenza di diverse figure sanitarie.
La carenza di infermieri è un problema critico. Il quadro delle professionalità necessarie per garantire un servizio continuativo non è ancora completo. Il direttore **Giovanni Greco** ha spiegato la situazione. «Siamo partiti, ma non possiamo garantire l’orario pieno previsto dal decreto 77», ha dichiarato.
«La legge prevede 12 ore di mattina e poi la guardia medica per il resto della giornata», ha aggiunto **Greco**. «Però per far questo dobbiamo rispettare gli accordi del contratto collettivo regionale. Soprattutto c’è il problema degli infermieri che non hanno stabilito ancora un accordo sindacale».
Un presidio utile nonostante le criticità
Nonostante le difficoltà, la **Casa di comunità** offre già un servizio prezioso. È particolarmente utile per la gestione dei bisogni sanitari meno complessi. L'accesso è diretto, senza bisogno di prenotazione. I cittadini possono essere visitati anche da medici diversi dal proprio medico di base. Ricevono cure e prime valutazioni cliniche.
Sono già attivi i servizi per le analisi del sangue. Altri servizi, come la profilassi antirabbica, sono in fase di organizzazione. Il direttore **Greco** ha sottolineato i benefici. «Siamo in fase embrionale, ma possiamo già garantire la decongestione degli ospedali per codici bianchi e verdi», ha affermato.
«Per turisti, residenti e utenti del distretto di **Casarano** c’è la possibilità di essere visitati anche quando non è di turno il proprio medico di base», ha aggiunto **Greco**. Questo aspetto è fondamentale in vista dell'aumento della popolazione nei mesi estivi. «Un servizio che sarà molto importante anche in vista dei flussi turistici attesi», ha concluso.
Prossimi passi e sfide future
Il progetto della rete territoriale non si limita a **Casarano**. Presto sarà operativa anche la **Casa di comunità** di **Lecce**. Sono già in programma le attivazioni a **Matino** e **Taurisano**. Queste strutture lavoreranno in sinergia con quella appena avviata.
L'obiettivo è creare un sistema diffuso. Questo sistema mira a intercettare i bisogni sanitari prima che diventino emergenze. Si cerca così di ridurre la pressione sugli ospedali. La sfida principale resta il completamento dell'organico. Rendere pienamente operativa la struttura è la priorità.
**Casarano** ha dato il via a un modello destinato a trasformare la sanità locale. Tuttavia, per raggiungere la piena operatività serviranno tempo, risorse e soprattutto personale. Nel frattempo, il presidio di via Spagna cerca di rispondere alle esigenze del territorio. La riforma sanitaria è ancora in fase di costruzione.