La Basilicata dispone di fondi significativi per i trasporti, ma il consigliere Bochicchio evidenzia una cronica mancanza di autonomia gestionale. Le risorse regionali finiscono per sostenere altre regioni, penalizzando l'occupazione locale e l'efficienza dei servizi.
Criticità nei trasporti lucani
Il bilancio regionale della Basilicata è stato approvato. Ora la Regione deve fornire risposte concrete ai cittadini. Dopo sette anni di governo di centrodestra, non ci sono più scuse. Le scelte politiche ricadono sull'attuale gestione. Questa deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Il consigliere regionale Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Lbp) ha espresso queste preoccupazioni. Ha sottolineato come il settore dei trasporti e delle infrastrutture necessiti di essere finalmente messo a regime. La manovra finanziaria destina a questo settore fondi ingenti. Solo la sanità riceve più risorse.
Sono stati stanziati 592 milioni di euro. Questi fondi sono destinati al trasporto pubblico locale. Coprono anche la viabilità, le infrastrutture stradali e il trasporto ferroviario. Nonostante annunci e alcuni risultati positivi, la situazione non sembra essere migliorata significativamente.
Il cosiddetto gap infrastrutturale persiste. L'isolamento delle zone interne rimane un problema. Anche il collegamento alle direttrici nazionali non ha visto miglioramenti sostanziali. La situazione attuale è quasi immutata.
Ferrovie e servizi sostitutivi sotto accusa
Il consigliere socialista ha posto l'accento sul trasporto ferroviario. Questo settore merita maggiore attenzione. I sindacati hanno recentemente evidenziato criticità. Lavori sulle linee e soluzioni alternative poco chiare creano difficoltà. L'utenza e i lavoratori sono penalizzati. La Regione deve tutelare maggiormente il personale.
È emersa una disputa tra Trenitalia e i sindacati. Riguarda i subaffidamenti su gomma. Le problematiche includono la vetustà dei mezzi. Ci sono anche criticità sui contratti applicati ai lavoratori. Il governo regionale deve intervenire con decisione.
È necessario far sentire la propria voce nei confronti del gruppo Fs. Devono essere effettuati gli investimenti necessari. Questo garantirà la sicurezza dei cittadini lucani. Assicurerà anche la sicurezza degli autisti.
Mancanza di autonomia gestionale e occupazione
La situazione problematica è anche legata alla mancanza di autonomia. La Basilicata non possiede una Direzione regionale autonoma. Attualmente dipende dalla vicina Puglia. Manca un'unità produttivo-manutentiva sul territorio lucano. La sua presenza garantirebbe maggiore occupazione locale.
Il contratto di servizio con Trenitalia è stato firmato troppo frettolosamente. Manca una reale contrattazione. Gli interessi dei lucani non sono stati prioritari. La Basilicata ha investito somme importanti. Questo per migliorare la qualità dei trasporti ferroviari.
Tuttavia, non si sono visti ritorni sostanziali. Mancano autonomia gestionale e ricadute occupazionali attese. Le risorse regionali vengono impiegate in modo inefficiente. Questo accade a causa del mancato controllo sulla governance.
I servizi pagati dalla Regione Basilicata sono svolti da personale di altre regioni. Le nostre risorse finiscono per sostenere produzioni extraregionali. Questo contrasta con l'urgenza di garantire occupazione ai lucani. È fondamentale impiegare personale locale nei servizi finanziati.
Di conseguenza, i servizi ferroviari rimangono inadeguati. La direzione regionale è ridotta all'osso. La Basilicata deve diventare più assertiva. Non deve sacrificare le prerogative locali a quelle romane.
Il consigliere regionale lucano si aspetta che il Governo regionale tenga la barra dritta. Deve produrre risultati concreti per la comunità. Solo così la Basilicata potrà avere voce in capitolo. Potrà uscire dall'isolamento infrastrutturale.
Questa notizia riguarda anche: