Cronaca

Strade provinciali Matera: fondi sbloccati, ma servono tempi certi

18 marzo 2026, 06:10 6 min di lettura
Strade provinciali Matera: fondi sbloccati, ma servono tempi certi Immagine generata con AI Matera
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I fondi per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali di Matera e Potenza sono stati finalmente ammessi a finanziamento. Tuttavia, il consigliere regionale Piero Lacorazza solleva preoccupazioni sui possibili ritardi nell'erogazione e chiede tempi certi per avviare i lavori, fondamentali per la sicurezza dei cittadini e lo sviluppo del territorio.

Fondi FSC per strade provinciali: ammessi a finanziamento

Sono stati approvati i finanziamenti per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali. Questo riguarda sia la provincia di Potenza che quella di Matera. Le delibere di giunta regionale, n.114 e n.115, datate 10 marzo 2026, hanno reso ufficiale l'ammissione a finanziamento. I fondi provengono dai Fondi FSC (Fondo Sviluppo e Coesione). I programmi erano stati già approvati dai rispettivi Consigli provinciali. Questo avvenne il 16 giugno e il 4 luglio dell'anno precedente. Si tratta di un passo importante per il territorio.

In totale, sono previsti 52 interventi per la provincia di Potenza. L'importo complessivo destinato a questi lavori ammonta a 41,5 milioni di euro. Per la provincia di Matera, invece, sono stati programmati 23 interventi. Il valore economico per Matera è di 24 milioni di euro. Queste cifre dimostrano l'entità degli investimenti previsti. L'obiettivo è migliorare significativamente la rete stradale provinciale.

Attuazione dei programmi: atti negoziali e prestiti

L'attuazione di questi programmi di manutenzione è disciplinata da specifici Atti Negoziali. Questi documenti saranno sottoscritti a breve. Le firme saranno apposte tra il Presidente Bardi e i Presidenti delle Province, Giordano e Mancini. Gli atti prevedono una modalità operativa per accelerare i processi. Le Amministrazioni provinciali potranno attivare prestiti. La fonte di questi prestiti sarà la Cassa Depositi e Prestiti. Questa opzione è pensata per favorire la rapida esecuzione dei lavori.

Il ricorso a questi mutui non è privo di incentivi. La Regione riconoscerà una premialità alle Amministrazioni provinciali. Questa premialità consisterà nella partecipazione ai costi per l'accesso al credito. Tale sostegno è subordinato alla disponibilità di risorse sul Bilancio regionale. La Regione si impegna a stanziare fondi per questo scopo. Questa misura è considerata necessaria. È una soluzione tampone per superare eventuali ostacoli.

Ritardi e sollecitazioni: la denuncia di Lacorazza

Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, esprime preoccupazione. Egli parla di una «soluzione tampone oltre che necessaria». La sua critica si rivolge all'inspiegabile posticipazione. La Regione ha infatti rinviato il trasferimento di questi Fondi FSC al 2027. Questi fondi erano stati annunciati più volte. Già dal novembre del 2024 si parlava di questi stanziamenti. Lacorazza ha ritenuto opportuno sollecitare e approfondire la questione. Lo ha fatto attraverso la II Commissione del Consiglio regionale.

È stata richiesta l'audizione del Direttore Generale alla Programmazione e Finanze, il dott. Alfonso Morvillo. Successivamente, la questione è passata alla III Commissione. Qui sono stati auditi il Direttore generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità, dott. Antonio Altomonte. Sono stati ascoltati anche i Presidenti delle due Province. Queste audizioni miravano a chiarire i tempi e le modalità di erogazione dei fondi. La denuncia di Lacorazza punta il dito contro la lentezza burocratica e i rinvii.

Richiesta di tempi certi e garanzie per le opere

L'auspicio espresso da Lacorazza è chiaro. Non si deve perdere ulteriore tempo per la messa a disposizione delle risorse regionali. È fondamentale definire con celerità le modalità operative. Devono essere definite le risorse economiche precise. Soprattutto, devono essere stabiliti tempi certi per l'avvio dei lavori. Questo permetterà alle due Province di iniziare le opere da tempo programmate. Interventi attesi da anni e necessari per risolvere problematiche urgenti.

Le opere sono cruciali per diversi aspetti. Innanzitutto, garantiscono la sicurezza dei cittadini. Strade dissestate rappresentano un pericolo costante. Inoltre, contribuiscono allo sviluppo delle comunità locali. Una rete stradale efficiente facilita la mobilità e l'accesso ai servizi. Infine, hanno un impatto positivo sull'economia regionale. Migliorare le infrastrutture può attrarre investimenti e favorire il commercio. Lacorazza assicura che il suo gruppo continuerà a vigilare sulla questione. Lo faranno con la «consueta determinazione».

Contesto: la situazione delle strade provinciali in Basilicata

La Basilicata, come molte altre regioni italiane, soffre di un cronico problema di manutenzione delle infrastrutture stradali. Le strade provinciali, in particolare, spesso rappresentano il collegamento vitale tra i centri abitati minori e le arterie principali. La loro condizione è fondamentale per la vita quotidiana dei residenti, per il trasporto delle merci e per l'accesso ai servizi essenziali come ospedali e scuole. La carenza di fondi e la complessità delle procedure amministrative hanno spesso rallentato gli interventi necessari.

Il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) è uno strumento finanziario importante per le regioni italiane. Esso mira a ridurre i divari territoriali e a promuovere lo sviluppo economico e sociale. L'ammissione a finanziamento di questi programmi è quindi un segnale positivo. Tuttavia, i ritardi nell'effettiva disponibilità dei fondi possono vanificare gli sforzi e prolungare il disagio. La denuncia di Piero Lacorazza evidenzia la necessità di una maggiore efficienza nella gestione dei fondi pubblici.

Precedenti e criticità nella gestione delle infrastrutture

Non è la prima volta che si assiste a ritardi nell'attuazione di progetti infrastrutturali in Basilicata. Le criticità spesso riguardano la fase di progettazione, l'ottenimento delle autorizzazioni e, appunto, la disponibilità finanziaria. La burocrazia italiana, pur necessaria per garantire trasparenza e correttezza, può talvolta diventare un ostacolo insormontabile. La richiesta di audizioni in commissione e il coinvolgimento diretto dei presidenti di provincia dimostrano la volontà di superare questi ostacoli.

La sicurezza stradale è un tema prioritario. Incidenti come quello occorso sulla SS7 Matera-Ferrandina, citato in un comunicato del Movimento 5 stelle, ricordano tragicamente l'urgenza di interventi. Le strade provinciali non sono solo vie di comunicazione, ma elementi essenziali per la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. La promessa di finanziamenti, se non seguita da azioni concrete e tempestive, rischia di generare frustrazione e sfiducia nelle istituzioni.

Il ruolo delle Province e della Regione

Le Province, pur avendo visto ridimensionate molte delle loro competenze con la riforma Delrio, mantengono la responsabilità della gestione e manutenzione della rete stradale di loro competenza. La loro capacità di intervento è strettamente legata alle risorse economiche che riescono ad ottenere. La Regione, in questo contesto, gioca un ruolo cruciale come ente di coordinamento e finanziatore, soprattutto per quanto riguarda i fondi strutturali europei e nazionali come i FSC.

La collaborazione tra Regione e Province è quindi fondamentale. Gli Atti Negoziali rappresentano il tentativo di formalizzare questa collaborazione e definire responsabilità e impegni reciproci. La decisione di permettere alle Province di ricorrere a prestiti presso la Cassa Depositi e Prestiti è una misura pragmatica. Essa mira a superare i vincoli di cassa immediata, ma necessita del supporto regionale per l'abbattimento degli oneri finanziari. La vigilanza del consigliere Lacorazza e del suo gruppo politico è un segnale di attenzione democratica.

La questione dei fondi FSC e della loro effettiva messa a terra per le strade provinciali di Matera e Potenza è emblematica. Rappresenta una sfida costante per le amministrazioni locali e regionali. Bilanciare le esigenze di spesa con la disponibilità finanziaria, accelerare le procedure burocratiche e garantire la trasparenza sono compiti complessi. La speranza è che, superata la fase di ammissione a finanziamento, si possa finalmente passare alla fase operativa. Questo permetterà di vedere concretamente migliorata la viabilità e la sicurezza delle strade che ogni giorno percorrono migliaia di cittadini lucani.

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