Cronaca

SS7 Appia: Matera-Ferrandina, basta morti. Richiesta cantieri urgenti

23 marzo 2026, 19:07 4 min di lettura
SS7 Appia: Matera-Ferrandina, basta morti. Richiesta cantieri urgenti Immagine generata con AI Matera
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La SS7 Appia tra Matera e Ferrandina è teatro di continui incidenti mortali. Confapi Matera lancia un appello urgente per l'apertura immediata dei cantieri, denunciando criticità strutturali irrisolte da anni.

Appello Urgente per la Sicurezza Stradale

La SS7 Appia, nel tratto che collega Matera a Ferrandina, è diventata un'arteria insanguinata. Recenti incidenti mortali hanno raggiunto un punto critico. Non si possono più tollerare ulteriori perdite di vite umane. La situazione richiede azioni concrete e immediate. Non ci sono più scuse valide per i ritardi accumulati.

Leonardo Santantonio, Presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Confapi Matera, ha espresso forte preoccupazione. Ha dichiarato: «Dopo gli ultimi tragici eventi, basta alibi. Servono cantieri subito». Questa affermazione sottolinea la gravità della situazione. Le autorità competenti sono chiamate a rispondere con urgenza.

La strada presenta criticità strutturali note da tempo. Queste problematiche non sono nuove, ma persistono da anni senza soluzione. La sicurezza dei cittadini è compromessa quotidianamente. L'inadeguatezza dell'infrastruttura è documentata e prevedibile.

Criticità Strutturali e Responsabilità

L'arteria opera ben al di sotto degli standard di sicurezza richiesti. La sua sezione è inadeguata per il traffico attuale. Le intersezioni stradali rappresentano veri e propri punti di pericolo. Mancano interventi organici e risolutivi. Questi elementi tecnici sono chiari e documentati.

Ogni incidente che si verifica non è un evento imprevisto. Diventa, invece, una conseguenza diretta di queste criticità irrisolte. Non è più possibile giustificare l'inerzia delle istituzioni. Il rischio è conosciuto e persistente. Non intervenire significa assumersi una responsabilità diretta.

Santantonio ha ribadito con fermezza: «Il problema non è più tecnico. È una questione di decisione». Le competenze per agire esistono. Gli interventi necessari sono stati individuati. Le risorse economiche sono state annunciate. Ciò che manca è l'attuazione concreta.

Le responsabilità ricadono su chi gestisce la SS7 Appia. L'ANAS e la Regione Basilicata devono agire senza ulteriori indugi. Anche il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha più volte evidenziato la necessità di adeguare questa strada. Un'arteria fondamentale per lo sviluppo economico e il trasporto merci.

Il Progetto di Ammodernamento e le Sue Lacune

L'auspicio è trasformare la SS7 Appia da collo di bottiglia a via di sviluppo. Da percorso pericoloso a strada a quattro corsie. Questo rappresenta il salto di qualità necessario. Tuttavia, il progetto complessivo incontra ostacoli significativi. È suddiviso in tre lotti funzionali. Il costo totale stimato è di circa 560 milioni di euro.

Attualmente, il progetto soffre di carenze di finanziamento. Questo impedisce la sua piena realizzazione. La situazione attuale richiede interventi immediati. La priorità è garantire la sicurezza dei cittadini che percorrono questa strada quotidianamente.

Confapi Matera ha delineato le richieste precise. Servono cantieri aperti senza ulteriori attese. Sono necessari tempi certi e pubblici per la realizzazione dei lavori. Le risorse economiche devono essere disponibili e utilizzate in modo efficace. Le responsabilità devono essere chiaramente definite e assunte.

Ogni giorno che passa senza interventi concreti rappresenta un rischio calcolato. Ogni nuova vittima sulla strada è la prova tangibile dell'inazione. Non agire oggi non è più un semplice ritardo. Si configura come una scelta precisa. Una scelta che avrà delle conseguenze.

Un Appello alla Regione e all'ANAS

La Regione Basilicata e l'ANAS sono chiamate a un impegno concreto. La sicurezza della SS7 Appia non può più essere rimandata. La vita umana deve avere la priorità assoluta. Le promesse e gli annunci non sono più sufficienti. Servono azioni tangibili e visibili.

Il tratto tra Matera e Ferrandina è un esempio emblematico di come la mancanza di investimenti in infrastrutture possa avere conseguenze devastanti. La strada, oltre a essere un'arteria di collegamento, è vitale per l'economia locale. Il trasporto delle merci dipende dalla sua efficienza e sicurezza.

La trasformazione in una strada a quattro corsie non è solo un'esigenza di sicurezza, ma anche un motore di sviluppo. Potrebbe migliorare la fluidità del traffico e ridurre i tempi di percorrenza. Questo porterebbe benefici a livello regionale e nazionale.

La richiesta di Confapi Matera è chiara e diretta. Non si tratta di avanzare nuove proposte, ma di sollecitare l'attuazione di progetti già definiti. La burocrazia e le difficoltà di finanziamento non possono più essere ostacoli insormontabili.

La comunità locale attende risposte concrete. La pressione mediatica e l'appello delle associazioni di categoria sono segnali importanti. Le istituzioni devono dimostrare di essere all'altezza della situazione. La responsabilità è alta, le aspettative ancora di più.

La sicurezza stradale è un diritto fondamentale. Garantirla su arterie strategiche come la SS7 Appia è un dovere primario dello Stato. L'obiettivo è chiaro: azzerare gli incidenti mortali e rendere la strada un percorso sicuro per tutti.

La situazione attuale sulla SS7 Appia tra Matera e Ferrandina è inaccettabile. Le continue tragedie richiedono un cambio di passo radicale. L'appello di Confapi Matera risuona come un grido di allarme. Un grido che non può più essere ignorato dalle autorità competenti.

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