La Basilicata ha reso operative 17 case di comunità, strutture sanitarie territoriali previste dal PNRR. L'obiettivo è potenziare l'assistenza locale con un modello Hub e Spoke.
Case di comunità attive in Basilicata
La regione Basilicata ha raggiunto un importante traguardo nella riforma sanitaria territoriale. Sono state attivate 17 case di comunità. Questo risultato rientra nel piano di potenziamento dei servizi sanitari locali, finanziato anche dai fondi del PNRR. La chiusura della programmazione era prevista per la giornata odierna.
Inizialmente si era parlato di 19 strutture, ma una revisione dei target ha portato a concentrare gli sforzi su 17 unità. L'obiettivo è garantire la sostenibilità degli investimenti effettuati. Le case di comunità funzioneranno secondo un modello organizzativo misto. Si tratta di un sistema Hub, che comprende i centri principali di gestione, e Spoke, ovvero strutture satelliti più vicine ai cittadini.
Questo approccio mira a rafforzare in modo significativo la sanità sul territorio. La vicinanza dei servizi è fondamentale per migliorare l'accesso alle cure. La riforma punta a rendere l'assistenza sanitaria più efficiente e capillare.
Distribuzione delle strutture sanitarie
I dati più recenti, aggiornati al 10 giugno, mostrano la distribuzione delle strutture attive. Nella provincia di Potenza, sono operative undici case di comunità. Queste si trovano nei comuni di Anzi, Avigliano, Corleto Perticara, Genzano di Lucania, Lavello, Maratea, San Fele, Sant'Arcangelo, Senise, Vietri di Potenza e Viggianello. Alcune strutture, come quella di Maratea, hanno richiesto qualche giorno in più per completare lavori edili.
Nella provincia di Matera, sono state attivate quattro case di comunità. Queste sono localizzate a Ferrandina, Irsina, Montescaglioso e Montalbano Jonico. Per quanto riguarda le strutture di Garaguso e Tursi, sempre nel Materano, si è verificato un leggero slittamento nei tempi di attivazione. La regione sta lavorando per risolvere eventuali criticità.
L'attivazione di queste strutture rappresenta un passo avanti concreto. Migliora la rete di assistenza primaria. I cittadini potranno beneficiare di servizi più vicini e integrati. La sanità territoriale è un pilastro del sistema sanitario nazionale.
Ospedali di Comunità e interventi strutturali
Il piano di potenziamento dell'assistenza territoriale non si limita alle case di comunità. Prevede anche l'attivazione di cinque ospedali di comunità. Queste strutture sono pensate per offrire cure intermedie e post-acuzie. Gli ospedali di comunità saranno situati a Maratea, Muro Lucano, Pisticci (nella frazione di Tinchi) e Venosa.
Per quanto riguarda la struttura di Stigliano, la fase di attivazione non è ancora conclusa. L'operatività completa è prevista attraverso tappe intermedie. Il termine ultimo per il completamento è fissato al 31 luglio. La regione sta monitorando attentamente i progressi.
Una linea di investimento specifica è dedicata alla sicurezza e sostenibilità delle strutture. Questa si distingue dalle precedenti per un diverso criterio di misurazione. Non si valuta solo l'operatività del servizio, ma soprattutto la sicurezza strutturale degli edifici. A seguito di una rimodulazione del Piano Operativo, sono previsti interventi mirati.
Una unità di intervento è già operativa presso la struttura di Maratea, che risulta completa. Una seconda unità è prevista a Stigliano, dove i lavori sono ancora in corso. Questi interventi garantiscono la sicurezza degli utenti e del personale.
Domande e Risposte
Quante case di comunità sono operative in Basilicata?
Sono operative 17 case di comunità in Basilicata, a seguito di una revisione dei target iniziali per garantire la sostenibilità degli investimenti.
Qual è l'obiettivo del modello Hub e Spoke per la sanità territoriale?
Il modello Hub e Spoke mira a rafforzare la sanità territoriale attraverso centri di governance principali (Hub) e strutture satelliti di prossimità (Spoke), migliorando l'accesso alle cure per i cittadini.