Pazienti lucani impossibilitati a ricevere cure chirurgiche programmate in Puglia a causa di un accordo sanitario fallito. Giovanni Vizziello accusa l'assessore regionale Cosimo Latronico di inefficacia e chiede fondi urgenti.
Accordo sanitario tra Puglia e Basilicata fallito
Un importante accordo sulla mobilità sanitaria tra Puglia e Basilicata sembra non funzionare più. L'intesa, siglata circa un anno fa, mirava a garantire cure adeguate ai cittadini lucani. Purtroppo, la realtà attuale dimostra il contrario.
L'ospedale Miulli, situato in Puglia, ha interrotto i ricoveri per interventi chirurgici programmati. Questo blocco riguarda specificamente i pazienti provenienti dalla Basilicata. La decisione è scaturita da una circolare emessa dalla Regione Puglia.
Critiche all'assessore regionale alla Sanità
Giovanni Vizziello, capogruppo di Basilicata Casa Comune, esprime forte disappunto. Egli definisce la situazione un «ennesimo esempio di pressappochismo». Le critiche sono rivolte all'assessore lucano alla Sanità, Cosimo Latronico, esponente di Fratelli d'Italia.
Vizziello ricorda come Latronico avesse presentato l'accordo come un passo avanti nella gestione della mobilità sanitaria. L'obiettivo era assicurare ai cittadini cure di qualità. Tuttavia, le promesse sembrano essere rimaste solo a parole.
L'esponente della minoranza di centrosinistra evidenzia un errore nella gestione dei fondi. L'assessore Latronico avrebbe escluso dal tetto di spesa gli interventi ad alta complessità. Questa scelta, secondo il Ministero della Salute, non è conforme alle normative.
Il Ministero ha infatti censurato questa modalità di calcolo. Gli interventi complessi non possono essere considerati in deroga al budget stabilito. Il loro conteggio ha portato all'esaurimento anticipato dei fondi destinati ai pazienti lucani.
Richiesta di fondi e investimenti per la sanità lucana
Giovanni Vizziello sollecita l'assessore Latronico a correggere questo grave errore. È necessario uno stanziamento immediato di nuove risorse economiche. Questi fondi serviranno a rimpinguare il budget già esaurito.
L'obiettivo è permettere ai cittadini, specialmente quelli della provincia di Matera, di ricevere le prestazioni mediche già pianificate. L'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti è un punto di riferimento importante.
Inoltre, Vizziello chiede investimenti mirati. Questi dovrebbero rendere più attrattivo l'ospedale Madonna delle Grazie di Matera. L'intento è evitare che i residenti lucani debbano cercare assistenza fuori dalla propria regione.
La mobilità sanitaria passiva è un costo significativo per la Basilicata. Si stima che abbia superato i 500 milioni di euro nel decennio 2014-2024. Contenere questi costi è fondamentale per il futuro della sanità regionale.
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