Puglia: aperte paratoie diga San Giuliano, si chiede innalzamento quota
La Regione Puglia ha richiesto l'innalzamento della quota di invaso per la diga di San Giuliano, in provincia di Matera. L'apertura delle paratoie è stata necessaria per gestire l'eccesso d'acqua accumulato, garantendo le future riserve idriche.
Diga San Giuliano: gestione idrica e richieste regionali
Le paratoie della diga di San Giuliano sono state aperte. Questo intervento si è reso necessario per gestire l'elevato livello dell'acqua accumulato nel bacino. La decisione è stata presa per evitare il superamento della soglia massima di sicurezza. L'acqua in eccesso è stata fatta defluire in modo controllato.
La Regione Puglia, in collaborazione con la Regione Basilicata, intende presentare una richiesta formale al Ministero delle Infrastrutture. L'obiettivo è ottenere l'autorizzazione per innalzare la quota di invaso della diga. Questa misura è considerata fondamentale per il futuro. Mira a garantire una maggiore disponibilità di riserve idriche.
La nota ufficiale della Regione Puglia sottolinea l'importanza di questa azione. Si vuole evitare la dispersione della preziosa risorsa idrica accumulata. L'innalzamento della quota permetterebbe di stoccare più acqua. Ciò sarebbe cruciale in periodi di siccità futuri. La gestione oculata delle risorse è una priorità.
Antonio Decaro: resilienza idrica e collaborazione interregionale
Il Governatore pugliese, Antonio Decaro, ha recentemente incontrato un gruppo di lavoro dedicato alla resilienza idrica. Questo team supporta il gabinetto di presidenza nell'analisi delle risorse idriche. L'incontro ha avuto lo scopo di valutare la situazione attuale degli invasi pugliesi. Si è registrata una crescente disponibilità di acqua in molti bacini.
A seguito delle istruttorie tecniche condotte dal gruppo di lavoro, il Presidente Decaro ha preso una decisione. Ha pianificato di consultare il suo omologo lucano, Vito Bardi. Successivamente, verrà richiesta la convocazione di un tavolo politico. Questo tavolo fa parte dell'Accordo di programma per la gestione congiunta delle risorse idriche tra le due regioni.
La collaborazione tra Puglia e Basilicata è essenziale per una gestione efficace. Le due regioni condividono bacini idrici importanti. Un coordinamento stretto garantisce un uso più razionale e sostenibile dell'acqua. La decisione di innalzare la quota della diga di San Giuliano rientra in questa strategia.
Stato degli invasi: segnali positivi ma serve prudenza
L'aggiornamento sulla situazione dei principali bacini idrici pugliesi è incoraggiante. La Regione Puglia ha evidenziato segnali positivi. Tuttavia, ha anche sottolineato la necessità di mantenere un approccio prudente. La gestione attenta delle risorse idriche rimane fondamentale. Nonostante gli aumenti, la variabilità climatica impone cautela.
Quasi tutti gli invasi registrano un incremento significativo dei volumi d'acqua. In alcuni casi, i livelli sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il 2025. Questo aumento è dovuto alle recenti precipitazioni e a una gestione efficiente dei flussi.
La diga di San Giuliano, ad esempio, ha raggiunto i 55 milioni di metri cubi. Nel 2025, lo stesso bacino conteneva 29,4 milioni di metri cubi. La diga di Occhito (Fortore) ha raggiunto 92 milioni di metri cubi, rispetto ai 53 milioni dell'anno scorso. La diga di Marana Capacciotti contiene 23 milioni di metri cubi, contro i 18,9 milioni del 2 marzo 2025.
La diga di Monte Cotugno vanta 252 milioni di metri cubi, con una capacità irrigua programmata di circa 70 milioni. Nel 2025, conteneva 211 milioni di metri cubi. La diga di Conza ha raggiunto 41 milioni di metri cubi (22 milioni nel 2025). La diga del Pertusillo contiene 91 milioni di metri cubi (53 milioni nel 2025).
Anche i bacini minori mostrano miglioramenti. La diga del Capaccio (Celone) ha 4,8 milioni di metri cubi, un notevole aumento rispetto ai 920 mila del 2025. La diga di San Pietro si mantiene stabile con 4,1 milioni di metri cubi. Infine, la diga del Locone contiene 50 milioni di metri cubi, rispetto ai 42 milioni del 2025.
Questi dati evidenziano una situazione idrica generalmente positiva per la Puglia. Tuttavia, la richiesta di innalzamento della quota della diga di San Giuliano dimostra una visione lungimirante. L'obiettivo è prepararsi a scenari futuri, assicurando la sostenibilità delle risorse per l'agricoltura e per i cittadini.