Il Parco della Murgia Materana si rinnova con progetti di accessibilità e innovazione. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio storico e naturale attraverso nuove esperienze per i visitatori.
Nuove strategie per il parco
Il Parco della Murgia Materana si estende per oltre 8 mila ettari. Questo territorio custodisce la storia dell'umanità. L'ente Parco sta lavorando per rendere il patrimonio più accessibile. L'obiettivo è creare un'esperienza contemporanea e strutturata per i visitatori. Lo ha dichiarato Giovanni Mianulli, presidente dell'Ente Parco. L'intervento è avvenuto a Potenza durante un evento dedicato all'innovazione.
Si sta lavorando a un bando per la cogestione di alcune aree. Tra queste figura Murgia Timone. La finalità è rendere la visita più coinvolgente. L'innovazione e le relazioni sono considerate fondamentali. Si punta a costruire una rete per valorizzare il territorio. La collaborazione con la Lucana Film Commission è preziosa. Aiuterà il cinema a raccontare il territorio e il Parco.
Collaborazioni per la crescita
Il supporto dei Comuni di Matera e Montescaglioso è cruciale. Anche la Provincia di Matera è coinvolta. Fare squadra è essenziale per affrontare le sfide future. Un secondo bando sarà dedicato all'agricoltura locale. Le tradizioni rurali e il paesaggio sono un'identità del Parco. La 'Porta dei Parchi' è uno spazio strategico. Permette ai visitatori di conoscere gli altri parchi lucani da Matera. Questo rafforza una visione integrata dell'offerta ambientale regionale.
Le persone oggi cercano nuove strategie di valorizzazione. Il compito è costruire un'infrastruttura turistica accogliente. La vicinanza di un aeroporto strategico offre opportunità. Si prevede crescita e sviluppo per il territorio.
Tutela e finanziamenti europei
Il territorio del Parco della Murgia Materana include molte proprietà private. Questa condizione offre possibilità di crescita. Richiede però regole chiare e una visione condivisa. Si sta collaborando con e-GEOS. Questa partnership fornirà dati essenziali. Serviranno per la tutela e la promozione del territorio. Il rafforzamento della capacità progettuale è fondamentale. L'accesso ai finanziamenti europei è un altro punto chiave.
È stata siglata una Convenzione Quadro. L'accordo è tra l'Istituto Universitario di Studi Europei e l'Ente Parco. L'obiettivo è sviluppare modelli di gestione ambientale innovativi. Si lavorerà su progetti legati ai 'Crediti Laudato si'. Questi strumenti mirano alla tutela della biodiversità. Promuovono la sostenibilità e la valorizzazione del territorio. Bisogna tornare a essere custodi del territorio. Proteggerlo e raccontarlo è un dovere. Dobbiamo consegnarlo alle future generazioni con una visione moderna e sostenibile. Lo ha affermato il presidente Mianulli.
Questa notizia riguarda anche: