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Undici persone sono finite agli arresti domiciliari a Matera per aver creato pratiche fittizie destinate all'ingresso di braccianti extracomunitari in Italia. L'indagine ha portato a 36 indagati complessivi.

Indagine su false pratiche per braccianti

La Guardia di Finanza ha eseguito undici misure cautelari. Queste riguardano persone accusate di aver orchestrato un sistema di false pratiche. L'obiettivo era facilitare l'ingresso di braccianti extracomunitari nel territorio nazionale.

L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha identificato un totale di 36 indagati. Le accuse si concentrano sulla creazione di documentazione fraudolenta.

Profitti illeciti tramite consulenti

Secondo gli inquirenti, il meccanismo si è attivato in concomitanza con il click day. Questo evento è dedicato alla presentazione delle richieste di permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

La presunta complicità di consulenti del lavoro e Caf (Centri di Assistenza Fiscale) è emersa dalle indagini. Insieme, avrebbero predisposto pratiche fittizie.

Lo scopo principale di tale attività illecita era il profitto economico. Questo veniva generato attraverso il pagamento di somme ingenti da parte dei braccianti stessi.

Cifre elevate pagate dai lavoratori

Le somme richieste ai lavoratori extracomunitari per ottenere la documentazione falsa erano considerevoli. In alcuni casi, queste cifre raggiungevano i 10-15 mila euro per persona.

Questo dimostra la gravità del sistema illecito. Esso sfruttava la vulnerabilità dei lavoratori in cerca di opportunità.

Operazione della Guardia di Finanza

L'operazione della Guardia di Finanza ha permesso di smantellare questa rete criminale. Le misure cautelari ai domiciliari mirano a interrompere ulteriori attività fraudolente.

L'indagine prosegue per accertare tutte le responsabilità. Si cerca di comprendere l'intera portata del fenomeno e identificare eventuali ulteriori complici.

La notizia è stata diffusa dalla Procura di Matera. Le autorità continuano a monitorare il territorio per prevenire simili illeciti.