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Un consigliere comunale di Matera ha chiesto il rinvio dell'abbattimento di un pino in Via di Francia per proteggere i falchi grillai, specie protetta. Richieste misure di sicurezza alternative e perizia agronomica.

Rinvio abbattimento pino per tutela fauna

Un importante albero, un pino situato in Via Annibale Maria di Francia, a Matera, era destinato all'abbattimento. L'intervento era previsto per i giorni 26, 27 e 28 marzo 2026. Questa decisione era stata formalizzata tramite l'Ordinanza Dirigenziale numero 66/2026.

Tuttavia, il Consigliere Comunale Domenico Bennardi ha sollevato obiezioni significative. Ha presentato una diffida formale e urgente indirizzata al Sindaco di Matera, all'Assessore all'Ambiente e al Dirigente del Settore Ambiente. La comunicazione è stata inviata anche al Comando dei Carabinieri Forestali per conoscenza.

L'obiettivo principale della diffida è ottenere il rinvio dell'abbattimento. La motivazione risiede nella presenza di falchi grillai che utilizzano l'albero come dormitorio. Il consigliere sottolinea la necessità di rispettare il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali.

Tutela specie protetta e normative comunali

Il Regolamento comunale, specificamente all'Articolo 41, vieta l'abbattimento di alberi che servono da dormitori per i falchi grillai. Questa specie è considerata protetta. Il Falco Grillaio è recentemente tornato a popolare il territorio urbano di Matera.

Di conseguenza, Bennardi esige almeno un rinvio dell'abbattimento. Questo rinvio dovrebbe coprire l'intera durata della permanenza dei rapaci in città. La sua richiesta mira a garantire la sopravvivenza e la tranquillità di questi uccelli durante un periodo biologicamente sensibile.

La diffida non si limita alla richiesta di rinvio. Essa impone anche l'adozione immediata di misure di messa in sicurezza temporanea supplementari. Queste misure dovrebbero garantire la piena incolumità pubblica senza procedere al taglio dell'albero.

Tra le soluzioni proposte vi sono il rafforzamento dei tiranti esistenti o il puntellamento della struttura arborea. Queste azioni mirano a stabilizzare l'albero e prevenire potenziali pericoli per i cittadini.

Mancanza di confronto e richiesta di perizia

L'ex sindaco ha denunciato la mancanza di un confronto preliminare. Non c'è stato alcun dialogo con la cittadinanza né con i consiglieri comunali riguardo alla decisione di abbattere l'albero. Questo aspetto solleva interrogativi sulla trasparenza del processo decisionale.

Bennardi si interroga sulla reale necessità di un abbattimento immediato. L'esemplare arboreo è già dotato di tiranti e monitorato da tempo. Si chiede se esista un aggravamento documentato del rischio che giustifichi un intervento così drastico proprio in un momento biologico delicato per la fauna selvatica.

Nella diffida, viene quindi richiesta la sospensione dell'ordinanza dirigenziale. Si chiede inoltre l'esibizione di una perizia agronomica. Questa perizia dovrebbe dimostrare l'eventuale indifferibilità dell'intervento di abbattimento.

Il consigliere ricorda che il mancato rispetto delle norme regolamentari può comportare responsabilità per danno all'erario. Inoltre, può configurare violazioni della normativa sulla protezione della fauna.

Contesto normativo e ambientale

La vicenda mette in luce il delicato equilibrio tra le esigenze di sicurezza urbana e la tutela della biodiversità. La presenza di specie protette in contesti urbani richiede pianificazioni attente e sensibilità ecologica. Il Regolamento comunale di Matera dimostra una volontà di proteggere la fauna locale.

La specie del Falco Grillaio (Falco naumanni) è particolarmente vulnerabile. La sua nidificazione e il suo riposo sono legati a specifici habitat. La loro protezione è un obbligo normativo e un segno di civiltà ambientale.

L'intervento di Bennardi si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione del verde urbano. Le città italiane stanno affrontando la sfida di conciliare sviluppo urbanistico, sicurezza e conservazione ambientale.

La richiesta di una perizia agronomica è fondamentale. Essa dovrebbe valutare lo stato di salute dell'albero, i rischi effettivi per la pubblica incolumità e le alternative all'abbattimento. Una valutazione tecnica indipendente è cruciale per decisioni che hanno un impatto ambientale e sociale.

La diffida sottolinea anche l'importanza della comunicazione e del coinvolgimento. Le decisioni che riguardano il patrimonio arboreo cittadino dovrebbero essere discusse apertamente. Questo favorisce la partecipazione civica e la costruzione di un consenso.

La situazione in Via di Francia a Matera evidenzia la necessità di un approccio integrato. La gestione del verde urbano deve considerare non solo gli aspetti statici e di sicurezza, ma anche la dinamica ecologica e la presenza della fauna.

La speranza è che l'amministrazione comunale accolga le richieste del consigliere Bennardi. Un rinvio e l'adozione di misure alternative permetterebbero di proteggere i falchi grillai. Allo stesso tempo, si garantirebbe la sicurezza dei cittadini e si rispetterebbero le normative ambientali.

La vicenda di Matera serve da monito. La tutela della biodiversità urbana richiede vigilanza costante e azioni concrete. Le specie protette meritano attenzione speciale, soprattutto quando la loro presenza si intreccia con le infrastrutture cittadine.

La risposta dell'amministrazione comunale sarà determinante. Essa definirà l'approccio di Matera alla gestione del suo patrimonio naturale. La protezione dei falchi grillai è un test importante per l'impegno ambientale della città.