A Matera riprendono i corsi per Operatori Socio-Sanitari (OSS) dopo anni di assenza. Sono disponibili 60 posti per un percorso formativo annuale di 1.000 ore. L'obiettivo è potenziare l'assistenza socio-sanitaria locale.
Ripartono i corsi per OSS a Matera
È stato avviato un nuovo percorso formativo per Operatori Socio-Sanitari (OSS) presso l'Azienda Sanitaria Materana (ASM). Questa iniziativa segna la ripresa della formazione professionale nel settore sanitario. L'ultima edizione di questo corso si era conclusa nel biennio 2017-2018. L'evento di inaugurazione si è tenuto questa mattina.
Il corso offre un totale di 60 posti disponibili. Questi sono suddivisi equamente in due classi, ciascuna composta da 30 partecipanti. La durata complessiva del percorso è di un anno. Il monte ore totale ammonta a 1.000 ore di formazione.
Formazione in presenza e obiettivi professionali
Le attività didattiche si svolgeranno interamente in presenza. Gli studenti frequenteranno le aule dedicate alla formazione all'interno del Presidio ospedaliero “Madonna delle Grazie”. Questo approccio mira a garantire un apprendimento pratico e diretto.
L'obiettivo principale del corso è formare professionisti qualificati. Questi operatori dovranno essere in grado di rispondere efficacemente ai bisogni primari delle persone assistite. Dovranno inoltre promuovere la loro autonomia e il loro benessere generale. La formazione fornirà competenze specifiche per operare nei servizi socio-sanitari.
Normativa e potenziamento dei servizi
L'attivazione del corso OSS rispetta scrupolosamente la normativa vigente. Vengono applicate le disposizioni della Deliberazione della Regione Basilicata n. 654/2002. Si osserva anche l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. Questi riferimenti normativi assicurano la qualità e la standardizzazione del percorso formativo.
Il Direttore Generale, Maurizio Friolo, ha commentato l'iniziativa. «Con la riattivazione del corso OSS – ha dichiarato – rafforziamo il sistema dei servizi socio-sanitari del territorio». Ha inoltre aggiunto che «investire nella formazione significa garantire qualità dell’assistenza e rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità».