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Operatori turistici di Matera esprimono forte opposizione all'aumento della tassa di soggiorno. Le associazioni di categoria temono ripercussioni negative sul settore e chiedono un dialogo con l'amministrazione comunale.

Commercianti contrari all'incremento della tassa

Diverse associazioni di categoria manifestano il loro dissenso. La proposta di aumentare l'imposta di soggiorno a Matera ha sollevato forti critiche. Le organizzazioni hanno espresso pubblicamente la loro posizione contraria.

Tra le realtà che si oppongono figurano Cna, Confapi, Confcommercio e Confesercenti. Anche Assoturismo, il Consorzio Albergatori Matera e l'Associazione B&B Matera si uniscono al coro di proteste. Non mancano Confartigianato, Fiavet Campania-Basilicata, l'Associazione Ristoratori Matera e Confindustria Basilicata.

Critiche alla strategia dell'amministrazione

In una nota congiunta, le associazioni hanno formalizzato il loro dissenso. Hanno preso le distanze dalle recenti dichiarazioni del sindaco Antonio Nicoletti. L'aumento dell'imposta è considerato una scelta sbagliata. Le associazioni lo definiscono un passo strategico fallace e ingiustificabile.

La situazione attuale è già molto delicata per il settore turistico. Il turismo internazionale ha subito una contrazione significativa. La cancellazione di rotte aeree e l'aumento dei costi energetici aggravano ulteriormente la situazione. Colpire ulteriormente il comparto turistico appare quindi una decisione poco lungimirante.

Aumentare la pressione fiscale sui turisti ignora le difficoltà del settore. Questo comparto fatica già a causa della forte stagionalità. La tassa di soggiorno incide sul costo totale del soggiorno. Non riguarda solo il prezzo della singola camera d'albergo.

Timori per il futuro del turismo a Matera

Un ulteriore aggravio economico potrebbe spingere Matera verso un modello di turismo giornaliero. La città rischierebbe di trasformarsi in una meta per visite rapide. Questo ridimensionerebbe il ruolo delle strutture ricettive esistenti. Le associazioni temono una perdita di attrattività a lungo termine.

La città potrebbe perdere la sua capacità di attrarre visitatori che desiderano soggiorni più prolungati. Questo avrebbe un impatto negativo sull'economia locale. Le strutture ricettive potrebbero subire perdite significative.

Richieste specifiche all'amministrazione comunale

Le associazioni hanno avanzato diverse richieste all'amministrazione. Chiedono la visione anticipata della bozza del 'Bando Eventi'. Sollecitano la concertazione preventiva sui criteri di assegnazione delle risorse. Propongono una rimodulazione delle risorse destinate al settore.

È richiesto uno stanziamento di fondi specifici per la promozione della Festa della Bruna. La promozione dovrebbe avvenire su scala nazionale e internazionale. Si chiede inoltre un miglioramento generale del decoro urbano e dei servizi offerti ai turisti. L'eliminazione immediata del parcheggio di Lanera come area camper è un'altra richiesta. Quest'area è ritenuta priva dei requisiti e delle infrastrutture necessarie.

Infine, le associazioni chiedono l'attivazione di una convenzione con l'Agenzia delle Entrate. Questa convenzione faciliterebbe il pagamento dell'imposta di soggiorno tramite modello F24. L'obiettivo è semplificare le procedure per operatori e turisti.