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Un medico di Matera è sotto inchiesta per aver presentato dati falsi sulle ore lavorate all'Azienda Sanitaria Locale. Le autorità hanno disposto il sequestro di circa 47.000 euro.

Indagine su presunte irregolarità nell'Azienda Sanitaria di Matera

La Guardia di Finanza ha effettuato un sequestro preventivo. L'importo totale ammonta a circa 47 mila euro. Il provvedimento riguarda un medico. Le accuse sono di truffa aggravata e continuata. Il danno sarebbe stato arrecato all'Azienda Sanitaria di Matera (Asm).

Il mandato è stato emesso dal gip della città. L'operazione è avvenuta su richiesta della Procura della Repubblica locale. Le indagini mirano a chiarire presunte irregolarità nella gestione delle ore lavorative.

Dati falsi sulle ore di servizio: l'accusa

Secondo quanto emerso dalle indagini, il professionista avrebbe fornito informazioni non veritiere. Questo è avvenuto tra il 2021 e il 2024. Il medico svolgeva attività professionale per l'Asm. La comunicazione riguardava le ore di lavoro effettivamente prestate. A comunicarlo è stato il procuratore della Repubblica di Matera, Alessio Coccioli.

Le accuse puntano su una serie di incongruenze. Sono state riscontrate sovrapposizioni tra le ore dichiarate all'Asm e altri impegni. Questi potevano essere professionali o formativi. Tali attività si svolgevano nelle medesime fasce orarie. La nota specificava anche la contabilizzazione contemporanea delle ore. Queste venivano remunerate a titolo diverso. Emergevano inoltre indicazioni di presenze non compatibili con gli spostamenti tra sedi. Infine, il computo di ore senza rilevazioni elettroniche.

Dettagli sulle presunte frodi

Le indagini hanno evidenziato come alcune ore fossero inserite manualmente. Questo avveniva sulla base delle comunicazioni del medico. Le autorità stanno verificando l'entità precisa del danno economico. Il sequestro preventivo mira a recuperare le somme indebitamente percepite. La Procura ha coordinato le attività della Guardia di Finanza. L'obiettivo è fare piena luce sulla vicenda.

Il medico indagato è accusato di aver sfruttato il sistema di rendicontazione. Le presunte frodi si sarebbero protratte per un lungo periodo. Questo giustifica l'aggravante della continuata. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità. La comunità locale attende risposte chiare sulla gestione delle risorse pubbliche.

Il ruolo dell'Azienda Sanitaria di Matera

L'Azienda Sanitaria di Matera è parte lesa in questa vicenda. Le autorità intendono garantire la trasparenza nell'erogazione dei servizi sanitari. Il sequestro di 47 mila euro rappresenta un passo importante. Serve a recuperare fondi potenzialmente sottratti. La Procura ha sottolineato l'importanza della collaborazione. Le indagini sono state condotte con rigore e professionalità. La giustizia farà il suo corso.

La vicenda solleva interrogativi sulla vigilanza interna. Le procedure di controllo devono essere sempre efficaci. L'Asm si è detta disponibile a fornire ogni collaborazione necessaria. Le indagini sono ancora in corso. Si attendono ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. La fiducia dei cittadini nelle istituzioni è fondamentale.