Cronaca

Matera: il Tarallo dell'Immacolata è Patrimonio Culturale

19 marzo 2026, 04:11 5 min di lettura
Matera: il Tarallo dell'Immacolata è Patrimonio Culturale Immagine generata con AI Matera
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Il Tarallo dell'Immacolata di Matera, noto come 'U Ficcilatidd', è stato ufficialmente inserito nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Questo importante traguardo valorizza la storia e la maestria dei forni materani, riconoscendo il prodotto come simbolo identitario e devozionale della città.

Tarallo Immacolata: Riconoscimento PAT per Matera

La città di Matera celebra un traguardo significativo per la sua ricca tradizione culinaria. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha ufficialmente inserito il Tarallo dell'Immacolata, conosciuto localmente come 'U Ficcilatidd', nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentare Tradizionali (PAT).

Questo prestigioso riconoscimento rappresenta il culmine di un percorso di valorizzazione intrapreso con grande determinazione dall'Associazione Città del Pane e del Grano. L'associazione aveva presentato la candidatura a seguito dell'iniziativa 'Il Cammino del Pane – Sentieri di Comunità', tenutasi il 6 dicembre 2025 presso Palazzo Malvezzi.

L'inserimento nell'elenco PAT non è solo un sigillo di qualità, ma un vero e proprio tributo alla storia e all'unicità di questo prodotto da forno. Esso sottolinea l'importanza culturale e identitaria che il tarallo riveste per la comunità materana.

Storia e Unicità del 'U Ficcilatidd' Materano

Domenico Bennardi, Presidente dell'Associazione Città del Pane e del Grano, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto. «Questo successo premia l'impegno della nostra Associazione», ha dichiarato Bennardi, «ma soprattutto riconosce la storia e la maestria dei forni materani.»

Il 'Ficcilatidd' non è semplicemente un prodotto da forno, ma un vero e proprio simbolo identitario e devozionale per la città. La sua unicità è legata all'uso esclusivo della 'farina di fiore', ovvero grano tenero. Questa scelta conferisce al tarallo un candore particolare, storicamente associato alla purezza della Madonna.

Bennardi ha evidenziato la netta distinzione del tarallo materano rispetto a varianti presenti nei comuni limitrofi. In queste zone, infatti, si utilizza talvolta anche il grano duro, alterando la consistenza e il sapore caratteristici dell'originale 'U Ficcilatidd'.

La sua preparazione richiede una maestria tramandata di generazione in generazione, preservando tecniche antiche che ne garantiscono la qualità e l'autenticità. La forma stessa del tarallo, spesso intrecciata, richiama simbolismi legati alla tradizione popolare.

Sinergia Territoriale per la Valorizzazione Tradizionale

Il successo di questa candidatura è il risultato di una preziosa sinergia tra diversi attori del territorio lucano. Il Presidente Bennardi ha voluto ringraziare calorosamente tutti coloro che hanno contribuito a questo importante riconoscimento.

«Voglio ringraziare tutti i panificatori materani che ci hanno dato una mano offrendoci informazioni e aneddoti preziosi», ha sottolineato Bennardi. Tra questi, ha menzionato in particolare Massimo Cifarelli, figura chiave nella raccolta di testimonianze storiche. Un ringraziamento speciale è andato anche all'Associazione Confesercenti, alla condotta Slow Food Matera e all'associazione MUV Matera.

Fondamentale è stata anche la collaborazione con le istituzioni regionali. Bennardi ha espresso gratitudine all'assessore regionale Cicala e al Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata per la loro disponibilità e il supporto dimostrato. Insieme, è stato possibile documentare una tradizione che affonda le sue radici negli anni '30 e '40.

All'epoca, il prodotto era conosciuto con il nome di 'Piccilatedd'. La raccolta di queste memorie storiche è stata cruciale per proteggere un patrimonio che rischiava di sfumare nel tempo, garantendo la sua trasmissione alle future generazioni.

Appello per il Futuro del Tarallo Materano

Guardando al futuro, il Presidente Bennardi lancia un appello sentito alla città e alle istituzioni per un sostegno continuo e vigoroso a questo prodotto simbolo. «Ora auspico che le associazioni, i panificatori e l'Amministrazione Comunale, che ha già espresso un indirizzo unanime in Consiglio Comunale per la valorizzazione del grano e del pane, sostengano con vigore questo prodotto materano», ha affermato.

L'Amministrazione Comunale di Matera aveva infatti già manifestato il suo impegno per la valorizzazione dei prodotti legati alla filiera del grano e del pane, riconoscendo il valore strategico di tali eccellenze. Questo appello mira a consolidare ulteriormente questo impegno.

Il desiderio personale di Bennardi è che 'U Ficcilatidd' possa essere distribuito e apprezzato non solo nel periodo dell'Immacolata, ma durante tutto l'anno. Questo permetterebbe di promuovere la cultura gastronomica locale in maniera più capillare e costante, rendendo il tarallo un'icona del gusto materano accessibile in ogni momento.

La valorizzazione del Tarallo dell'Immacolata si inserisce in un contesto più ampio di riscoperta e promozione delle radici rurali di Matera. Questo riconoscimento è un segnale positivo per l'intera provincia.

Crapiata Materana: Altro Riconoscimento per Matera

A ulteriore testimonianza della ricchezza gastronomica e tradizionale di Matera, anche la Crapiata Materana ha ricevuto un importante riconoscimento. Essa è stata ufficialmente inserita come nuovo Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT).

Questo doppio successo sottolinea la crescente consapevolezza della città riguardo alla forza delle proprie radici rurali e alla necessità di preservare e promuovere le eccellenze enogastronomiche locali. La Crapiata, piatto simbolo della tradizione contadina, vede così riconosciuto il suo valore storico e culturale.

«Buon Ficcilatidd a tutti e viva le nostre tradizioni!» ha concluso Bennardi, invitando la comunità a celebrare questo importante momento di orgoglio locale. La comunità materana accoglie con entusiasmo questi riconoscimenti, che rafforzano l'identità culturale e il legame con il proprio territorio.

L'impegno per la salvaguardia delle tradizioni culinarie materane continua, con l'obiettivo di tramandare saperi e sapori alle generazioni future, consolidando Matera come custode di un patrimonio gastronomico unico.

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