Cronaca

Matera: il Tarallo dell'Immacolata è Patrimonio Culturale

18 marzo 2026, 22:11 5 min di lettura
Matera: il Tarallo dell'Immacolata è Patrimonio Culturale Immagine generata con AI Matera
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Il Tarallo dell'Immacolata di Matera, noto come 'U Ficcilatidd', è stato ufficialmente inserito nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Questo importante traguardo valorizza la storia e la maestria dei forni materani, consolidando un simbolo identitario della città.

Tarallo dell'Immacolata: un Tesoro Gastronomico Lucano

La città di Matera celebra un traguardo significativo per la sua ricca tradizione culinaria. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha ufficialmente riconosciuto il Tarallo dell'Immacolata, conosciuto localmente come 'U Ficcilatidd'. Questo prestigioso riconoscimento lo inserisce nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentare Tradizionali (PAT).

L'inserimento nell'elenco PAT rappresenta il culmine di un percorso di valorizzazione. Questo processo è stato promosso con grande determinazione dall'Associazione Città del Pane e del Grano. L'associazione aveva presentato la candidatura a seguito dell'iniziativa «Il Cammino del Pane – Sentieri di Comunità». L'evento si era tenuto lo scorso 6 dicembre 2025 presso la sede di Palazzo Malvezzi.

Il riconoscimento nazionale sottolinea l'importanza di questo prodotto. Esso non è solo un semplice alimento, ma un vero e proprio simbolo identitario per la comunità materana. La sua storia è profondamente legata alle tradizioni locali e alla devozione.

Storia e Unicità del 'Ficcilatidd' Materano

Domenico Bennardi, Presidente dell'Associazione Città del Pane e del Grano, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto. «Questo successo premia l'impegno della nostra Associazione», ha dichiarato Bennardi. «Ma soprattutto riconosce la storia e la maestria dei forni materani».

Il 'Ficcilatidd' si distingue per la sua unicità. La sua preparazione prevede l'uso esclusivo della cosiddetta 'farina di fiore'. Si tratta di grano tenero, la cui bianchezza era un tempo associata alla purezza della Madonna. Questa caratteristica lo differenzia nettamente da altre varianti. Queste si trovano in comuni limitrofi, dove spesso viene impiegato anche il grano duro.

La scelta della 'farina di fiore' non è casuale. Essa conferisce al tarallo una consistenza e un sapore distintivi. La sua produzione è legata a un sapere antico. Questo sapere viene tramandato di generazione in generazione dai maestri panificatori.

Il Presidente Bennardi ha sottolineato come il prodotto sia un «simbolo identitario e devozionale». Questo aspetto rafforza il legame tra il cibo e la cultura locale. La sua forma e la sua preparazione evocano antiche pratiche e credenze.

Un Percorso Condiviso per la Valorizzazione

Il successo della candidatura del Tarallo dell'Immacolata è il risultato di una preziosa sinergia. Diversi attori del territorio hanno collaborato attivamente. Il Presidente Bennardi ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo importante obiettivo. «Voglio ringraziare tutti i panificatori materani», ha affermato. «Ci hanno dato una mano offrendoci informazioni e aneddoti preziosi».

Tra i ringraziamenti speciali figurano Massimo Cifarelli. Sono state menzionate anche l'Associazione Confesercenti, la condotta Slow Food Matera e l'associazione MUV Matera. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all'assessore regionale Cicala e al Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata. La loro disponibilità è stata fondamentale per documentare la tradizione.

Grazie a questa collaborazione, è stato possibile ricostruire la storia del prodotto. La tradizione del 'Ficcilatidd' risale agli anni '30 e '40 del secolo scorso. All'epoca, il prodotto era conosciuto con il nome di 'Piccilatedd'. La documentazione ha permesso di preservare una memoria storica che rischiava di svanire nel tempo.

Questa sinergia dimostra la forza della comunità materana. La volontà di preservare e promuovere le proprie eccellenze è un motore potente per lo sviluppo culturale ed economico del territorio.

Prospettive Future per il 'Ficcilatidd'

Guardando al futuro, il Presidente Bennardi lancia un appello. Si rivolge alla città e alle istituzioni affinché sostengano con vigore questo prodotto simbolo. «Ora auspico che le associazioni, i panificatori e l'Amministrazione Comunale sostengano con vigore questo prodotto materano», ha dichiarato. L'Amministrazione Comunale aveva già espresso un indirizzo unanime in Consiglio Comunale. L'obiettivo è la valorizzazione del grano e del pane locale.

Il desiderio personale di Bennardi è ambizioso: «Il mio desiderio personale è che 'U Ficcilatidd' possa essere distribuito e apprezzato tutto l'anno». Attualmente, il consumo del tarallo è prevalentemente legato al periodo dell'Immacolata. Ampliarne la disponibilità permetterebbe di valorizzare ulteriormente questa specialità.

Un altro importante riconoscimento è stato ottenuto dalla Crapiata Materana. Anch'essa è stata inserita tra i nuovi PAT. Questo doppio successo è un segnale forte. Indica una Matera sempre più consapevole della forza delle proprie radici rurali e delle proprie tradizioni gastronomiche.

«Buon Ficcilatidd a tutti e viva le nostre tradizioni!» ha concluso Bennardi, con un augurio che racchiude l'essenza di questo importante riconoscimento. La valorizzazione dei prodotti tradizionali è un investimento nel futuro culturale ed economico della regione.

Contesto Geografico e Normativo

Matera, situata in Basilicata, è una città unica al mondo. È famosa per i suoi Sassi, patrimonio dell'UNESCO. La sua storia millenaria si riflette anche nella sua tradizione culinaria. I Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) sono prodotti riconosciuti a livello nazionale. Essi rappresentano un patrimonio di saperi e sapori legati al territorio. L'inserimento nell'elenco PAT garantisce una maggiore tutela e promozione.

Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha il compito di vigilare e aggiornare questo elenco. Il processo di candidatura richiede una documentazione dettagliata. Essa deve attestare la storicità, la tipicità e le modalità di produzione del prodotto. L'Associazione Città del Pane e del Grano ha svolto un lavoro meticoloso in questo senso.

La Regione Basilicata, attraverso il Dipartimento Politiche Agricole, svolge un ruolo cruciale nel supportare queste iniziative. La collaborazione tra enti locali, associazioni di categoria e produttori è fondamentale per preservare e promuovere le eccellenze agroalimentari.

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