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Matera: Festa della Bruna premiata alla Camera dei Deputati

18 marzo 2026, 22:15 5 min di lettura
Matera: Festa della Bruna premiata alla Camera dei Deputati Immagine generata con AI Matera
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La Festa della Bruna di Matera ha ricevuto un prestigioso Premio ad honorem alla Camera dei Deputati. Il riconoscimento celebra il culto, la pietà e la tradizione popolare della celebre manifestazione.

Festa della Bruna onorata a Montecitorio

La Festa della Bruna, icona di Matera, ha varcato le soglie del Parlamento. La celebre celebrazione materana è stata protagonista di un evento nazionale. Si è svolta il 18 marzo 2026, nella prestigiosa Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati. L'occasione era la cerimonia di conferimento dei Marchi di Qualità delle Pro Loco italiane. La manifestazione lucana ha così ottenuto un importante tributo nazionale.

Dopo la presentazione avvenuta lo scorso anno, la Festa della Bruna è tornata nella sede parlamentare. Questa volta per ricevere un riconoscimento di grande valore. L'ente organizzatore, la Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS, ha voluto premiare la festa materana. Le è stato attribuito un Premio ad honorem. Questo tributo è stato conferito per la sua profonda connessione con il «Culto, Pietà e Tradizione Popolare».

Il premio ricevuto dalla Festa della Bruna è stato l'unico di questa specifica tipologia nella giornata. La cerimonia ha visto la premiazione di numerose manifestazioni provenienti da ogni angolo d'Italia. La presenza della festa materana a un evento di tale portata sottolinea la sua rilevanza culturale. Dimostra anche l'impegno nella preservazione delle tradizioni popolari.

Il significato del riconoscimento per Matera

A ritirare il prestigioso riconoscimento è stato don Francesco Di Marzio. Egli ricopre la carica di delegato arcivescovile per la Festa della Bruna. Inoltre, è vicepresidente dell'Associazione Maria SS. della Bruna. La consegna è avvenuta per mano di Pasquale Ciurleo, presidente nazionale della Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS. La sua presenza testimonia l'importanza attribuita all'evento.

Accanto a don Francesco Di Marzio, erano presenti altri membri chiave dell'organizzazione. Hanno partecipato alla cerimonia Antonio Nicoletti, Matteo Marchitelli e Nicola Spagnuolo. Essi fanno parte del Comitato esecutivo dell'Associazione Maria SS. della Bruna. La loro presenza ha rafforzato il legame tra la festa e le istituzioni che ne curano la promozione.

La cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle Pro Loco italiane. Erano presenti anche esponenti istituzionali di rilievo. L'evento ha riunito a Roma alcune delle principali manifestazioni storiche e tradizionali del Paese. Questo ha creato un momento di confronto e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Don Francesco Di Marzio: «Spezzare e condividere è un gesto antico»

Durante il suo intervento, don Francesco Di Marzio ha voluto sottolineare il significato più profondo della Festa della Bruna. Ha affermato: «Lo spezzare e condividere è un gesto antico che appartiene alla nostra tradizione». Questo riferimento è diretto al momento più iconico della celebrazione. Si tratta del 2 luglio, quando il maestoso carro trionfale viene assaltato in piazza. Un rito collettivo che simboleggia l'unità e la condivisione.

Don Francesco ha inoltre posto l'accento sul valore del lavoro intrapreso per il futuro della festa. Ha evidenziato l'importanza di un progetto ambizioso: «per il riconoscimento della Festa della Bruna come patrimonio culturale immateriale UNESCO». Questo obiettivo mira a garantire la tutela e la valorizzazione della festa su scala globale. Un passo fondamentale per preservare un'eredità culturale unica.

L'impegno per l'iscrizione nel patrimonio UNESCO dimostra la visione a lungo termine dell'associazione. Si tratta di un percorso che coinvolge attivamente la comunità e le istituzioni. L'obiettivo è elevare la Festa della Bruna a un livello di riconoscimento internazionale.

Rocco Franciosa: «Rafforza il ruolo delle manifestazioni storico-culturali»

A margine della cerimonia, Rocco Franciosa, presidente della Rete Ente Pro Loco Basilicata APS, ha espresso il suo entusiasmo. Ha sottolineato il valore del riconoscimento per l'intero territorio lucano. Franciosa ha dichiarato: «Questo risultato premia il lavoro di tante comunità e di centinaia di volontari impegnati ogni giorno nella tutela delle tradizioni». Un elogio al prezioso lavoro svolto quotidianamente.

Il presidente ha aggiunto che questo premio «rafforza il ruolo delle manifestazioni storico-culturali anche come strumenti di promozione e valorizzazione del territorio». Ha evidenziato come eventi come la Festa della Bruna siano motori di sviluppo. Questo avviene grazie al sostegno fondamentale delle istituzioni locali e regionali. Un circolo virtuoso tra cultura, comunità e promozione territoriale.

Il conferimento del Premio ad honorem si inserisce in un percorso già ben avviato. Questo percorso è volto alla candidatura della Festa della Bruna come patrimonio UNESCO. Tale candidatura è sostenuta da una rete sempre più ampia di soggetti istituzionali e culturali. L'obiettivo comune è la salvaguardia e la promozione di un'eccellenza del patrimonio immateriale italiano.

Prossimi passi e futuro della Festa della Bruna

L'attenzione ora si sposta inevitabilmente verso il prossimo appuntamento. Il 2 luglio, Matera si preparerà a celebrare nuovamente uno dei momenti più identitari della sua storia collettiva. La Festa della Bruna continuerà a essere un punto di riferimento per la comunità. Sarà un'occasione per rinnovare tradizioni e rafforzare il senso di appartenenza.

Il riconoscimento ottenuto alla Camera dei Deputati rappresenta un ulteriore stimolo. Incoraggia a proseguire il cammino intrapreso. Questo percorso mira a consolidare la posizione della festa nel panorama culturale nazionale e internazionale. La valorizzazione del patrimonio immateriale è una priorità per la regione Basilicata e per l'Italia intera.

La Festa della Bruna, con la sua storia millenaria e il suo profondo significato, continua a essere un simbolo potente. Un simbolo di fede, tradizione e identità per la città di Matera. Il premio ricevuto è una testimonianza del suo valore intrinseco e del lavoro incessante dei suoi custodi.

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