Cooperative edili di Matera chiedono al Comune di individuare nuove aree per l'edilizia convenzionata. L'obiettivo è contrastare l'aumento dei prezzi delle abitazioni e offrire soluzioni sostenibili a giovani e famiglie.
Nuove aree per edilizia convenzionata
Le associazioni Agci Basilicata, Confcooperative Basilicata e Legacoop Basilicata hanno espresso una richiesta chiara. Si punta all'individuazione di nuovi spazi da dedicare all'edilizia convenzionata. Questo permetterebbe la costruzione di abitazioni a costi contenuti. La proposta nasce per rispondere alle crescenti difficoltà di acquisto di una casa. Giovani, famiglie e ceto medio incontrano ostacoli significativi. L'incontro si è svolto presso il Comune di Matera. Presente l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Sicolo.
Prezzi delle case, urgenza abitativa
Le tre organizzazioni cooperative hanno apprezzato l'apertura al dialogo da parte dell'amministrazione comunale. Tuttavia, hanno sottolineato un problema di primaria urgenza. La crescita incessante dei prezzi delle abitazioni rappresenta la criticità maggiore. Le associazioni ritengono indispensabile una pianificazione urbanistica mirata. Questa dovrebbe prevedere la messa a disposizione di nuovi terreni. Tali aree sarebbero destinate all'edilizia convenzionata. Ciò consentirebbe alle cooperative di svolgere nuovamente un ruolo chiave. Potrebbero così contribuire a soddisfare la domanda di alloggi.
Criticità nel regolamento urbanistico
Le organizzazioni hanno evidenziato alcune problematiche nel vigente Regolamento urbanistico. A loro avviso, l'edilizia sociale, convenzionata e sovvenzionata non ha ricevuto l'attenzione dovuta. La questione abitativa non può essere gestita con interventi sporadici. Non sono sufficienti soluzioni frammentarie o occasionali. È necessaria una visione strategica a lungo termine. Una programmazione che guardi al futuro della città. Si deve pensare alla Matera di domani fin da oggi. Questo il messaggio lanciato dalle associazioni.
Proposta per una nuova strategia abitativa
La proposta concreta è quella di riattivare un percorso già avviato. Si fa riferimento all'ultimo Peep (Programma di Edilizia Economica e Popolare) approvato nel 1991. L'obiettivo è individuare nuove aree idonee. Bisogna poi definire una strategia organica e completa. Questa dovrebbe riguardare l'edilizia residenziale pubblica e sociale. Una città che desidera mantenere i propri giovani sul territorio deve offrire opportunità. Deve creare le condizioni per il ritorno di coloro che sono emigrati. La possibilità di formare una famiglia e acquistare una casa a condizioni accessibili è fondamentale. Casa, giovani e futuro della città sono elementi strettamente interconnessi.