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La CGIL Basilicata esprime forte preoccupazione per la situazione politica e amministrativa di Matera, definendola uno "spettacolo indecoroso". Si chiede un intervento immediato per superare la paralisi che affligge la città da anni.

Crisi politica e amministrativa a Matera

La CGIL Basilicata lancia un appello urgente. Si chiede alla politica di ritrovare il senso del bene comune. L'obiettivo è porre fine alla paralisi amministrativa che attanaglia Matera. Per amore della città, è necessario prendere atto della situazione. Va interrotto questo spettacolo indecoroso. La città merita un futuro migliore.

Queste le parole di Fernando Mega, segretario generale della CGIL Basilicata e Matera. Egli commenta la crisi in corso al Comune di Matera. Le sue dichiarazioni seguono le dimissioni del capo di Gabinetto, Maria Rita Iaculli. La situazione è critica e richiede un'azione decisa.

Un anno di instabilità e promesse non mantenute

Solo un anno fa, il sindacato aveva richiamato tutti alla responsabilità. Si era rivolto a maggioranza e opposizione. Anche al sindaco Nicoletti era stata espressa preoccupazione. Si temeva l'instabilità politica. Questa era prevedibile fin dall'insediamento dell'amministrazione di centrodestra. L'amministrazione governava con una cosiddetta "anatra zoppa".

A distanza di dodici mesi, nulla è mutato. La perenne ricerca di trattative "ad personam" continua. L'obiettivo è permettere alla maggioranza di rimanere in carica. Non si tratta di amministrare, ma solo di occupare una poltrona. Questo rappresenta uno svilimento totale della politica. Si vive un caos generalizzato. Chi viene eletto in uno schieramento, passa all'altro. Questo avviene senza alcun rispetto per gli elettori.

Stallo amministrativo e scollamento con i cittadini

Come già denunciato in passato, questa è solo la punta di un iceberg. Si tratta di uno stallo amministrativo. Questo segue un anno di commissariamento. La città di Matera si trova in una paralisi che dura da anni. Si crea un crescente scollamento tra i cittadini e la politica. I segni di questo decadimento etico e morale sono evidenti. Sono sotto gli occhi di tutti, prima ancora che amministrativi.

Secondo Mega, l'anno di Matera Capitale della Cultura sta scivolando via. Non lascia segni tangibili. Tutto è bloccato nella città. Le opere pubbliche sono ferme. Anche il turismo è penalizzato. Si limita a un "mordi e fuggi". Lo scempio di piazza della Visitazione è sotto gli occhi di tutti. Si attende ancora la riconsegna del teatro alla città.

Crisi occupazionale e necessità di una nuova guida

La situazione è aggravata da una grave crisi occupazionale. Dalla Callmat, sono a rischio 350 posti di lavoro. Anche il settore del salottificio è in difficoltà. Pensare che il naturale appeal turistico di Matera possa bastare è un grave errore. Questo errore, prima o poi, costerà caro all'intera Basilicata. È evidente che il centrodestra non è in grado di governare questa città.

Si chiede di porre fine alle continue trattative "ad personam". Se necessario, si deve tornare al voto. Matera merita una governance degna della sua storia. Questo è l'appello finale del leader della CGIL lucana. La città ha bisogno di un cambio di passo deciso.