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Il convitto di Matera affronta una grave crisi di iscrizioni, con un calo drastico che minaccia la sua funzione educativa. Si richiede un intervento urgente per migliorare i collegamenti e trovare nuove soluzioni logistiche.

Crisi iscrizioni al convitto di Matera

Il convitto collegato all'Istituto Superiore 'A. Turi - I. Morra' è un punto di riferimento da oltre cinquant'anni. Offre opportunità di studio a molti giovani, specialmente quelli provenienti da zone interne e meno connesse. Attualmente, però, questa realtà fondamentale sta attraversando un periodo di forte difficoltà. La situazione non può essere ignorata.

Il consigliere regionale Roberto Cifarelli (Gruppo misto) ha espresso la sua preoccupazione. La sua dichiarazione riguarda la situazione del convitto di Matera. L'istituto ha visto un calo significativo delle iscrizioni. Si è passati da circa 80 studenti a meno di 20 tra convittori e semiconvittori.

Trasferimento e criticità logistiche

Cifarelli ha ricordato il trasferimento dalla storica sede di via Parini. La nuova struttura si trova in via Castello, ex sede dell'istituto alberghiero. Questo spostamento ha evidenziato notevoli limiti. I problemi riguardano principalmente i collegamenti e i servizi di mobilità. Queste criticità influenzano direttamente le scelte di famiglie e studenti.

Durante i lavori della quarta Commissione consiliare regionale, sono stati ascoltati il presidente della Provincia di Matera e l'assessore regionale all'Istruzione. Entrambi hanno riconosciuto la necessità di un intervento rapido. Cifarelli ha ribadito con forza il valore educativo, sociale e formativo del convitto. Non è solo un luogo di accoglienza, ma uno spazio per la crescita umana e culturale.

Proposte per il futuro del convitto

Per affrontare la crisi, è stata richiesta l'istituzione di un tavolo tecnico. Questo tavolo dovrà coinvolgere tutti gli attori istituzionali e territoriali interessati. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete e tempestive. Si punta al miglioramento immediato dei servizi di mobilità e dei collegamenti per l'area di via Castello e via Annibale di Francia.

Si valuterà anche una possibile ricollocazione del convitto. Si potrebbero considerare altri plessi più facilmente accessibili. Esempi includono le sedi di via Matarazzo o via Dante. Sarà necessario reperire risorse aggiuntive per potenziare il sistema di trasporti dedicato agli studenti.

Un appello per pari opportunità

Cifarelli ha concluso con un appello alla collaborazione. «Dobbiamo lavorare insieme», ha affermato. L'obiettivo è restituire piena attrattività al convitto. Si vuole garantire a tutti gli studenti pari opportunità di accesso allo studio. Questa è una sfida cruciale per il futuro dei giovani. Riguarda anche lo sviluppo dell'intero territorio.