L'azienda CallMat, operante per conto di Tim a Matera, ha annunciato il licenziamento di 350 dipendenti. Le sigle sindacali denunciano la mancanza di interventi concreti da parte delle istituzioni e definiscono la situazione un'emergenza sociale.
Licenziamenti CallMat a Matera: 350 posti a rischio
La CallMat, società con sede a Matera, ha comunicato l'intenzione di avviare le procedure di licenziamento. La decisione coinvolge circa 350 lavoratori impiegati nel sito lucano. L'azienda opera come fornitore di servizi per Tim.
Le principali sigle sindacali regionali hanno espresso forte preoccupazione. Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc e Ugl Telecomunicazioni hanno definito la situazione «il punto di non ritorno». La comunicazione è giunta tramite una nota congiunta.
Sindacati critici verso istituzioni e Mimit
Le organizzazioni sindacali hanno puntato il dito contro le istituzioni locali e nazionali. Hanno evidenziato come, mentre la Regione Basilicata e il Mimit discutevano di possibili soluzioni, la crisi aziendale si sia aggravata. Ora si è giunti all'invio delle lettere di licenziamento.
I sindacati chiedono che qualcuno si assuma le proprie responsabilità. Si interrogano sull'efficacia dell'intervento ministeriale. Domandano al Mimit quando intenda agire concretamente per risolvere la vertenza. La critica si estende anche alla Regione Basilicata.
Viene chiesto quale sia il risultato tangibile di tutti gli incontri e degli impegni presi. Le organizzazioni sindacali sollecitano chiarimenti sul piano d'azione. Vogliono sapere cosa intendano fare Regione e Mimit prima del 31 dicembre.
Questa scadenza è cruciale perché segna la fine degli attuali strumenti di sostegno e degli aiuti governativi. La situazione rischia di peggiorare ulteriormente senza interventi tempestivi.
Emergenza sociale e occupazionale in Basilicata
Le organizzazioni sindacali sottolineano la gravità della situazione. La definiscono non una semplice vertenza aziendale, ma una vera e propria emergenza sociale e occupazionale. L'impatto negativo si estende a Matera e all'intera regione Basilicata.
Le sigle sindacali dichiarano la loro ferma opposizione. Non permetteranno che Matera perda 350 posti di lavoro nel silenzio generale. Si oppongono allo smantellamento di una realtà occupazionale importante per il territorio.
L'obiettivo è evitare che l'azienda venga ridimensionata senza una battaglia decisa. Le organizzazioni sindacali si preparano a mobilitarsi per difendere i posti di lavoro e il futuro dei lavoratori.
Domande e Risposte
Cosa ha deciso la CallMat riguardo ai suoi dipendenti a Matera?
La CallMat ha annunciato l'avvio delle procedure di licenziamento per circa 350 lavoratori del suo sito di Matera. Questa decisione è stata comunicata alle sigle sindacali regionali.
Qual è la reazione dei sindacati alla notizia dei licenziamenti?
I sindacati, tra cui Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc e Ugl Telecomunicazioni, hanno definito la situazione «il punto di non ritorno». Criticano le istituzioni, Regione Basilicata e Mimit, per la mancanza di interventi concreti e chiedono responsabilità immediate.