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Il tessuto imprenditoriale lucano mostra segnali di resilienza nel primo trimestre del 2026, nonostante un saldo negativo tra nuove aperture e chiusure. L'analisi evidenzia un lieve miglioramento rispetto all'anno precedente e dinamiche provinciali distinte.

Imprese lucane: un primo trimestre di resistenza

Il sistema delle imprese in Basilicata ha concluso i primi tre mesi del 2026 mostrando una certa capacità di tenuta. I dati provengono dall'analisi Movimprese, elaborata da Unioncamere e InfoCamere.

Tra gennaio e marzo, la regione ha visto la nascita di 702 nuove attività commerciali. Nello stesso periodo, però, sono state registrate 961 chiusure. Questo dato porta il saldo complessivo a una diminuzione di 259 unità.

Miglioramento del tasso di crescita trimestrale

Nonostante il saldo rimanga negativo, come spesso accade all'inizio dell'anno, si nota un'evoluzione positiva. Il tasso di crescita si è attestato al -0,45%. Questo rappresenta un miglioramento rispetto al -0,54% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente, il 2025.

L'analisi territoriale considera lo stock totale di imprese lucane. Al 31 marzo 2026, questo ammontava a 57.004 unità. Le dinamiche tra le due province della regione mostrano andamenti simili.

Dinamiche provinciali: Potenza e Matera a confronto

La provincia di Potenza, capoluogo regionale, ha registrato una tenuta leggermente superiore. Qui sono state avviate 442 nuove imprese. Le cessazioni sono state 596, determinando un saldo negativo di 154 unità.

Il tasso di crescita trimestrale per Potenza si è attestato al -0,42%. La provincia di Matera ha visto invece 260 nuove aperture. Le chiusure sono state 365, con un saldo negativo di 105 unità.

Il tasso di crescita trimestrale per Matera è stato del -0,51%. Questi dati sono stati diffusi dall'ufficio stampa della Camera di Commercio della Basilicata.

Contesto nazionale: il Sud traina la crescita

I dati della Basilicata si inseriscono in un quadro nazionale sorprendentemente positivo. Il Mezzogiorno e le Isole si confermano le aree geografiche più dinamiche d'Italia.

A livello nazionale, si è registrato un incremento complessivo di 1.673 imprese. Il tasso di crescita a livello nazionale è stato dello 0,08%. Questo quadro generale evidenzia la resilienza del tessuto economico del Sud.

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