Cultura

Grassano: Scopri i Cinti Storici con le Giornate FAI

19 marzo 2026, 14:12 6 min di lettura
Grassano: Scopri i Cinti Storici con le Giornate FAI Immagine generata con AI Matera
AD: article-top (horizontal)

Le Giornate FAI a Grassano offrono un'opportunità unica per esplorare i Cinti, un sentiero storico scavato nella roccia che rivela geologia millenaria e tradizioni lucane. L'evento si terrà il 21 Marzo 2026, con la partecipazione attiva degli studenti locali come guide.

Sentiero dei Cinti: Storia e Geologia Millenaria

A Grassano, in provincia di Matera, un luogo speciale attende i visitatori. Si tratta dei Cinti, un antico sentiero che abbraccia il centro storico. Questo percorso non è una semplice passeggiata. È un viaggio nel tempo e nella memoria della terra lucana. Qui, la geologia si fonde con la storia umana. Si percepisce la fatica e la vita di chi ha abitato questi luoghi.

Il sentiero si snoda lungo un'antica via acciottolata. Il suo punto di partenza è vicino ai resti del Castello dei Cavalieri di Malta. Si trova all'ombra della Chiesa Madre. Imboccare questo cammino significa entrare in un'altra dimensione temporale. Da un lato, si apre una scarpata panoramica. Offre una vista mozzafiato sul paesaggio circostante. Questo scenario ha ispirato persino Carlo Levi nel suo celebre libro.

Levi descriveva un paesaggio quasi lunare. Parlava di «un mare di terra biancastra». I paesi lontani apparivano come «vele sperdute». Questa è l'atmosfera che si respira lungo i Cinti. Dall'altro lato, il sentiero costeggia una parete rocciosa imponente. Non è una semplice parete di terra. È un vero e proprio libro di storia geologica. Racconta la storia della valle del medio Basento.

Gli strati geologici sono chiaramente visibili. Si susseguono in diverse tonalità. I colori variano dal rosso ruggine al giallo paglierino. Queste stratificazioni mostrano pieghe e interruzioni. Sono segni di eventi geologici passati. Tra queste antiche linee, affiorano conchiglie e fossili. Questi reperti sono testimoni di un passato remoto. Indicano che, circa uno o due milioni di anni fa, qui c'era il mare.

Era un'antica spiaggia preistorica. Successivamente, divenne la foce di un grande fiume. Questo fiume scomparve con il sollevamento tettonico della regione. Camminare lungo i Cinti significa quindi attraversare un tempo geologico. Un tempo rimasto inciso profondamente nella terra. La terra stessa diventa un archivio vivente.

Le Cantine Storiche: Cuore della Tradizione Contadina

All'interno di questa «montagna di terra», l'uomo ha scavato il suo spazio vitale. Per secoli, sono state realizzate decine di cantine. Ognuna è scavata nella roccia. Sono disposte una accanto all'altra. Presentano facciate uniche. Utilizzano mattoni rossi e ciottoli locali, detti «chiact'». Le cantine hanno grandi portoni. Le piccole finestre lasciano filtrare poca luce.

L'interno è sorprendentemente profondo. Le navate si inoltrano nella collina. L'ambiente è fresco e silenzioso. Una parte semicircolare, chiamata «la sacrestia», era dedicata al vino migliore. Queste non erano solo aree di lavoro. Erano veri e propri centri di vita comunitaria. Qui si conservava il vino. Si svolgevano attività sociali.

La tradizione contadina ha lasciato un segno indelebile. Si narra dei «monachicchi». Questi spiritelli dispettosi si diceva abitassero le cantine più antiche. Erano noti per fare scherzi ai passanti. Gli anziani raccomandavano: «Meglio non passarci al buio». Il confine tra realtà e leggenda qui è molto sottile. Le storie si intrecciano con il paesaggio.

I Cavalieri di Malta hanno avuto un ruolo importante. Furono signori di queste terre per secoli. Possedevano molte di queste cantine. Anche i briganti trovarono rifugio in queste grotte. Le usavano come punti di osservazione strategici. La storia di Grassano è profondamente legata a questi luoghi.

Le Giornate FAI: Giovani Ciceroni per un Patrimonio da Valorizzare

Le Giornate FAI offrono un'occasione preziosa. Permettono di scoprire questo luogo attraverso occhi nuovi. Ben 26 studenti dell'Istituto Comprensivo di Grassano parteciperanno attivamente. Provengono dalle classi 2A, 2B, 3A, 3B e 3C. Saranno apprendisti ciceroni. Guideranno i visitatori lungo il percorso.

Gli studenti saranno affiancati dai loro docenti. Riceveranno supporto anche dai volontari del FAI. Saranno divisi in 4 gruppi. Percorreranno il sentiero delle cantine. Visiteranno i punti panoramici. Guideranno tra le cavità scavate nella roccia. Mostreranno le stratificazioni di sabbia e conglomerato. L'itinerario include la visita di cantine storiche.

Sarà aperta, tra le altre, la Cantina Rizzo. Questa conserva un antico palmento settecentesco. È decorato con la croce dei Cavalieri di Malta. Nella Cantina Santoro, saranno esposte conchiglie fossili. Queste saranno illustrate ai visitatori. Serviranno a rafforzare il legame tra la terra e il mare antico. Un legame che definisce l'identità di Grassano.

Il percorso si trasforma in un laboratorio a cielo aperto. Geologia e storia si incontrano e si raccontano. Il cammino si conclude nella Cantina Santoro. Sarà eccezionalmente aperta al pubblico. Questo spazio è stato recentemente restaurato. Ha recuperato l'aspetto originario dell'inizio del Novecento. Qui si può entrare negli ambienti di vinificazione. Si possono ammirare gli strumenti originali.

Questi strumenti sono conservati con cura. Appartenevano al compianto professor Giuseppe Santoro. Il suo lascito è prezioso. Oggi costituisce un piccolo museo didattico. Racconta alle nuove generazioni il lavoro. Descrive i gesti e i tempi della civiltà contadina. È un patrimonio da preservare e valorizzare.

Informazioni Pratiche per la Visita

Nei Cinti di Grassano, tutto è interconnesso. La geologia ha plasmato il paesaggio. Il lavoro umano lo ha abitato. La cultura contadina lo ha reso vivo. Visitare questo luogo è un'esperienza semplice. Richiede solo un paio di scarpe comode. E, naturalmente, la curiosità dello sguardo. Le Giornate FAI sono l'occasione ideale.

Si potrà riscoprire questo luogo unico. Lo si farà insieme ai giovani ciceroni. E ai volontari del FAI. Un luogo che non si limita a mostrarsi. Continua a raccontare la sua storia. Le visite si svolgeranno solo sabato 21 marzo 2026. Saranno attive dalle 9:30 alle 13:00. E poi dalle 15:00 alle 18:00.

Il percorso è adatto a tutti. Si consigliano scarpe idonee. Per approfondire la conoscenza di questo sito, è disponibile un sito didattico. Si trova all'indirizzo: cintidellamemoria.wordpress.com. La locandina dell'evento fornirà ulteriori dettagli. L'iniziativa è supportata dal gruppo di valorizzazione locale. Si chiama «Alla scoperta di Grassano».

L'evento si inserisce nel contesto delle iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale locale. Le Giornate FAI rappresentano un momento importante. Permettono di far conoscere luoghi meno noti ma di grande valore. Grassano e i suoi Cinti meritano attenzione. La collaborazione tra scuola, FAI e comunità è fondamentale. Garantisce la trasmissione della memoria storica e geologica.

La partecipazione degli studenti è un segnale positivo. Dimostra l'interesse delle nuove generazioni. Per la storia e le tradizioni del proprio territorio. È un investimento sul futuro. Assicura che questi luoghi continuino a essere raccontati. E apprezzati dalle generazioni future. Un ringraziamento va a tutti i volontari. E a chi ha reso possibile questa iniziativa.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: