Cronaca

Convitti Lucani: 4 Anni Senza Fondi Regionali, Urgono Interventi

21 marzo 2026, 10:27 5 min di lettura
Convitti Lucani: 4 Anni Senza Fondi Regionali, Urgono Interventi Immagine da Wikimedia Commons Matera
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I convitti lucani affrontano una grave crisi finanziaria da quattro anni, senza ricevere fondi dalla Regione. Il Movimento 5 Stelle denuncia la situazione e chiede interventi immediati per evitare la chiusura di queste importanti strutture educative.

Convitti Lucani: Un Grido d'Allarme per i Finanziamenti Mancanti

La situazione dei convitti in Basilicata è drammatica. Le strutture educative, fondamentali per il tessuto sociale della regione, non ricevono finanziamenti dalla Regione Basilicata da ben quattro anni. Questa grave carenza economica mette a rischio la sopravvivenza stessa di questi istituti. La denuncia arriva dal M5s Basilicata, attraverso le consigliere Alessia Araneo e Viviana Verri. Le due esponenti pentastellate hanno portato la questione in audizione presso la Quarta Commissione Consiliare Permanente.

La loro testimonianza evidenzia un quadro preoccupante. I dirigenti scolastici e i rettori dei convitti hanno confermato questa realtà desolante. La mancanza di fondi regionali non è un problema nuovo, ma la sua ufficializzazione in sede istituzionale ne sottolinea la gravità. I convitti rappresentano un presidio educativo essenziale. Non sono un servizio accessorio, ma una vera e propria rete di sicurezza per centinaia di famiglie lucane.

La dichiarazione delle consigliere Araneo e Verri sottolinea come questa situazione non debba sorprendere chi conosce la realtà sociale della Basilicata. Tuttavia, pronunciata in un contesto istituzionale, acquista un peso specifico maggiore. La regione rischia di perdere un importante strumento di supporto sociale ed educativo. La rete di sicurezza offerta dai convitti è vitale per molte comunità.

I Numeri della Crisi: Iscrizioni in Calo e Rimborsi Bloccati

I dati emersi dall'audizione sono allarmanti e non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche. Il convitto di Matera, ad esempio, ha subito un drastico calo delle iscrizioni. La struttura è stata inoltre trasferita in una sede periferica, mal collegata dai mezzi pubblici. Le iscrizioni sono passate da circa 78-80 convittori a soli 16 per il prossimo anno scolastico. Questo dato è emblematico della crisi in atto.

Il meccanismo di rimborso alle famiglie, previsto dalla legge regionale, è diventato inefficace. Le attuali soglie ISEE permettono solo al 20% delle famiglie di accedere al contributo. Molte famiglie sono costrette ad anticipare somme ingenti, una possibilità che non tutte possono permettersi. Questo sistema crea un ostacolo insormontabile per l'accesso al servizio.

La situazione si aggrava ulteriormente con il blocco dei fondi destinati alle annualità arretrate. Circa 400.000 euro, stanziati per coprire i debiti pregressi, sono fermi in Regione da oltre un mese. L'attesa per l'approvazione definitiva sta creando ulteriori difficoltà operative per le strutture convittuali.

Il Rischio Chiusura e la Dedizione del Personale

Il blocco dei rimborsi, unito all'aumento dei costi delle derrate alimentari, minaccia seriamente le future iscrizioni. Il rischio concreto è la chiusura di alcune strutture convittuali. Questa eventualità avrebbe conseguenze devastanti per le famiglie e per gli studenti che dipendono da questi servizi.

Attualmente, i convitti lucani riescono a sopravvivere grazie all'impegno e alla passione del personale educativo. Educatrici ed educatori svolgono un lavoro encomiabile, nonostante la scarsa attenzione delle politiche regionali. La loro dedizione è l'unico baluardo contro il collasso del sistema.

Questi professionisti accolgono ragazzi provenienti da aree interne, famiglie in condizioni di disagio e minori non accompagnati. Per molti di questi giovani, il convitto rappresenta l'unica alternativa alla dispersione scolastica o a scenari ancora più gravi. La loro opera è insostituibile per la prevenzione del disagio sociale.

Un Investimento per il Futuro: I Convitto Come Risorsa per la Basilicata

Le consigliere del M5s ribadiscono con forza il concetto espresso dai dirigenti e dagli educatori: chiudere un convitto in Basilicata non è una semplice razionalizzazione dei costi. Si tratta di una scelta con un costo sociale altissimo, che la regione non può permettersi. La chiusura di queste strutture significherebbe abbandonare fasce vulnerabili della popolazione.

Investire sui convitti, al contrario, significherebbe investire sul futuro del territorio. La formazione scolastica offerta, unita alla prevenzione del disagio e alla socializzazione, rappresenta un valore aggiunto. Inoltre, i convitti possono diventare un fattore di attrazione per studenti da fuori regione. Un'alta percentuale di studenti attuali proviene infatti da Puglia e Campania.

Queste famiglie scelgono la Basilicata per affidare i propri figli e investire nel loro futuro. Valorizzare questo apporto sarebbe un'opportunità preziosa per la regione, sia in termini demografici che economici. Non cogliere questa occasione sarebbe un grave errore strategico.

Le Richieste del M5S: Tre Interventi Urgenti e Non Rinviabili

Il Movimento 5 Stelle avanza tre richieste precise alla Giunta regionale, considerate urgenti e non rinviabili. In primo luogo, è necessario lo sblocco immediato delle risorse destinate alle annualità arretrate. Questi fondi sono essenziali per garantire la continuità operativa delle strutture.

In secondo luogo, si chiede l'avvio urgente di una revisione della legge regionale che disciplina i finanziamenti ai convitti. Questa revisione dovrebbe considerare anche forme di premialità per gli istituti che riescono ad attrarre studenti da fuori regione. Questo incentivo potrebbe favorire un investimento demografico ed economico per il territorio lucano.

Infine, è indispensabile avviare un'interlocuzione con la Provincia di Matera e l'istituto alberghiero competente. L'obiettivo è mitigare i disagi legati alla distanza del convitto dalla scuola e dai servizi cittadini. La vicinanza e l'accessibilità sono fattori cruciali per il benessere degli studenti.

Le consigliere Araneo e Verri annunciano che la prossima settimana si terrà un nuovo incontro in commissione con il Dipartimento e l'ufficio scolastico regionale. Si attendono risposte concrete e non mere rassicurazioni generiche. I convitti lucani non possono più aspettare. Il M5S continuerà a portare avanti questa battaglia con determinazione.

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