Cronaca

Convitti Lucani: 4 anni senza fondi, M5S chiede interventi urgenti

20 marzo 2026, 16:17 5 min di lettura
Convitti Lucani: 4 anni senza fondi, M5S chiede interventi urgenti Immagine generata con AI Matera
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I convitti lucani sono da quattro anni senza finanziamenti regionali. Il Movimento 5 Stelle Basilicata ha presentato una richiesta urgente di tre interventi immediati per salvare queste strutture educative fondamentali per centinaia di famiglie.

Convitti Lucani: Un Grido d'Aiuto Ignorato dalla Regione

La situazione dei convitti lucani è drammatica. Per ben quattro anni, queste importanti strutture educative non hanno ricevuto alcun sostegno economico dalla Regione Basilicata. Questa realtà è stata denunciata con forza dalle consigliere del M5s Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri. Hanno partecipato a un'audizione presso la Quarta Commissione Consiliare Permanente. L'incontro è avvenuto su loro specifica richiesta. Hanno ascoltato dirigenti scolastici e rettori dei convitti. La loro testimonianza ha messo in luce un quadro preoccupante. Le parole pronunciate in sede istituzionale hanno un peso notevole. Sottolineano un abbandono sistematico di un presidio educativo vitale. In Basilicata, i convitti non sono un servizio accessorio. Rappresentano una vera e propria rete di sicurezza. Offrono supporto a centinaia di famiglie in difficoltà.

Le consigliere Araneo e Verri hanno evidenziato la gravità della situazione. I dati emersi dall'audizione sono inequivocabili. Non lasciano spazio a interpretazioni rassicuranti. Il convitto di Matera ne è un esempio lampante. La struttura è stata trasferita in una sede periferica. Questa nuova ubicazione è priva di collegamenti con i mezzi pubblici. Di conseguenza, le iscrizioni sono crollate drasticamente. Si è passati da 78-80 convittori a soli 16 per il prossimo anno scolastico. Questo calo è allarmante. Dimostra la difficoltà di accesso e la mancanza di servizi essenziali.

Finanziamenti Bloccati e ISEE: Una Barriera per le Famiglie

Il meccanismo di rimborso alle famiglie, previsto dalla legge regionale, è diventato inefficace. Le attuali soglie ISEE escludono la maggior parte delle famiglie. Solo il 20% riesce ad accedere al contributo. Questo avviene dopo aver anticipato somme ingenti. Molte famiglie non hanno la disponibilità economica per coprire questi costi iniziali. L'anticipo di denaro rappresenta un ostacolo insormontabile. La legge regionale, in questo senso, è diventata lettera morta. Non assolve più alla sua funzione di supporto. L'anticipo delle spese è un problema serio. Molte famiglie lucane vivono con risorse limitate. Non possono permettersi di anticipare cifre significative.

La situazione è aggravata da un altro fatto. Circa 400.000 euro destinati a coprire le annualità arretrate sono bloccati. Questi fondi giacciono fermi da oltre un mese in Regione. Attendono un via libera definitivo. Questo ritardo burocratico ha conseguenze dirette. Il blocco dei rimborsi e l'aumento dei costi delle derrate alimentari sono criticità concrete. Questi fattori rischiano di impattare gravemente sulle future iscrizioni. Il pericolo è concreto: in alcuni casi, si potrebbe arrivare alla chiusura delle strutture convittuali. La mancanza di fondi mette a rischio la sopravvivenza stessa dei convitti.

Il Ruolo Cruciale degli Educatori e il Rischio di Dispersione Scolastica

Ad oggi, i convitti lucani sopravvivono grazie a un elemento fondamentale: la dedizione e la passione del personale educativo. A loro va tutta la gratitudine del M5s Basilicata. Nonostante la scarsissima attenzione delle politiche regionali. Educatrici ed educatori svolgono un lavoro prezioso. Accolgono ragazzi provenienti da aree interne. Molti provengono da famiglie in condizioni di grave disagio. Altri sono minori non accompagnati. Questi minori sono seguiti dai servizi sociali territoriali. Per molti di questi ragazzi, l'alternativa al convitto non è un'altra scuola. L'alternativa è la dispersione scolastica. In alcuni casi, gli scenari possono essere ancora peggiori. La chiusura di un convitto avrebbe ripercussioni sociali devastanti. Significherebbe abbandonare giovani a rischio.

I dirigenti e gli educatori hanno espresso queste preoccupazioni con chiarezza durante l'audizione. Il M5S ribadisce con forza la loro posizione. Chiudere un convitto in Basilicata non è una semplice razionalizzazione dei costi. È una scelta politica con un costo sociale altissimo. Un costo che la regione non può permettersi di sostenere. Investire sui convitti significa investire nel futuro del territorio. Significa promuovere la formazione scolastica. Significa anche prevenzione del disagio sociale. La socializzazione offerta dai convitti è un valore aggiunto. Inoltre, attrarre studenti da fuori regione rappresenta un'opportunità concreta. Un'alta percentuale di studenti, infatti, proviene dalle vicine Puglia e Campania. Queste famiglie affidano i propri figli e le proprie risorse alla Basilicata. Non cogliere e valorizzare questo apporto sarebbe un grave errore.

Le Richieste del M5S: Interventi Immediati e Non Rinviabili

Il Movimento 5 Stelle chiede alla Giunta regionale tre interventi immediati e non rinviabili. Il primo punto è lo sblocco delle risorse. Si tratta dei fondi destinati alle annualità arretrate. Questi soldi sono essenziali per garantire la continuità operativa delle strutture. Il secondo intervento riguarda la revisione della legge regionale. Questa legge disciplina i finanziamenti ai convitti. La revisione deve essere avviata con urgenza. Si potrebbero prevedere forme di premialità. Queste potrebbero favorire gli istituti che attraggono studenti da fuori regione. Tali studenti rappresentano un investimento demografico ed economico per il territorio lucano. L'attrazione di nuove presenze studentesche può rivitalizzare le aree interne.

Infine, è necessario avviare un'interlocuzione concreta. Questa deve avvenire con la Provincia di Matera e l'istituto alberghiero. L'obiettivo è mitigare i disagi legati alla distanza del convitto dalla scuola e dai servizi cittadini. La sede attuale del convitto di Matera presenta criticità logistiche significative. La settimana prossima, il Dipartimento e l'Ufficio Scolastico Regionale saranno presenti in commissione. Il M5S si aspetta risposte concrete. Non sono ammesse rassicurazioni generiche. I convitti lucani non possono attendere un altro anno. Le consigliere Araneo e Verri hanno dichiarato che non smetteranno di portare avanti questa battaglia. La loro determinazione è ferma. La priorità è garantire un futuro dignitoso a queste strutture e agli studenti che le frequentano.

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