Cronaca

Chirurgia senologica a Matera: il problema resta irrisolto

15 marzo 2026, 19:51 2 min di lettura
Chirurgia senologica a Matera: il problema resta irrisolto Immagine generata con AI Matera
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Chirurgia senologica: la protesta dei pazienti a Matera

A Matera, la questione relativa al servizio di chirurgia senologica continua a tenere banco. Un comitato di pazienti, forte di 2500 firme raccolte, ha espresso forte disappunto per la mancata risposta delle istituzioni locali riguardo alla richiesta di ripristino del servizio presso l'Ospedale di Matera.

La richiesta, formalizzata con una lettera lo scorso 5 marzo, mirava al ritiro di una delibera della giunta regionale (n.202500691 dell’11.11.2025) ritenuta dannosa per l'efficienza dell'assistenza sanitaria oncologica.

Critiche alle autorità sanitarie locali

Il comitato lamenta una totale assenza di riscontro da parte degli interlocutori istituzionali, inclusi il sindaco e il presidente della Provincia. Unica eccezione è stata la risposta dell'Azienda Sanitaria Locale (ASM) di Matera, nella persona del suo direttore generale, dott. Friolo.

Le dichiarazioni del dott. Friolo, inizialmente volte a rassicurare sulla possibilità di mantenere gli interventi per il carcinoma mammario a Matera, sono state seguite da un'altra conferenza stampa in cui, secondo il comitato, si è insinuato che la mobilitazione potesse essere frutto di strumentalizzazioni. Queste affermazioni sono state giudicate offensive e lesive della dignità dei pazienti.

Il diritto alla cura e le criticità della delibera

Il comitato sottolinea come la notizia del blocco degli interventi sia giunta ai pazienti per puro caso, attraverso la frequentazione dell'ospedale. L'obiettivo primario resta il ripristino di un servizio che per decenni ha rappresentato un punto di eccellenza per l'ospedale materano, garantendo un percorso di cura completo.

Pur riconoscendo l'esistenza di questioni legislative e amministrative, il comitato ritiene che la logica dei numeri non debba prevalere sui bisogni dei pazienti. Viene inoltre contestato il richiamo al DM 70 del 02.04.2015 come mero alibi per un progressivo depotenziamento dell'ospedale di Matera.

La proposta alternativa e la determinazione dei pazienti

Si evidenzia come la presenza di Breast Unit a Potenza e Rionero non debba necessariamente precludere il mantenimento del team multidisciplinare a Matera. Anzi, si paventa il rischio che le pazienti, costrette a scegliere tra Potenza e Rionero, possano rivolgersi altrove, con un conseguente aumento dei costi per la sanità regionale.

Il comitato conferma la propria determinazione a proseguire la mobilitazione finché il servizio chirurgico per il carcinoma mammario non sarà ripristinato. Si ribadisce il principio che ogni paziente oncologico ha diritto a percorsi di cura che garantiscano benessere psico-fisico, minimizzando svantaggi logistici ed economici.

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