Cronaca

Chirurgia senologica a Matera: il comitato replica alle autorità

15 marzo 2026, 20:34 2 min di lettura
Chirurgia senologica a Matera: il comitato replica alle autorità Immagine generata con AI Matera
AD: article-top (horizontal)

Chirurgia senologica a Matera: problema irrisolto

Il dibattito sulla chirurgia senologica a Matera è lungi dall'essere concluso. Un comitato cittadino, forte di 2500 firme raccolte, ha replicato alle recenti dichiarazioni delle autorità sanitarie, ribadendo la propria richiesta di ripristinare il servizio presso l'Ospedale di Matera.

La petizione, indirizzata alla giunta regionale, chiedeva esplicitamente il ritiro della delibera n.202500691 dell'11 novembre 2025, ritenuta dannosa per l'accesso alle cure oncologiche per le donne del territorio.

Critiche alle istituzioni e all'ASM

Il comitato esprime rammarico per la mancanza di risposte concrete da parte degli interlocutori istituzionali, inclusi il sindaco di Matera e i rappresentanti politici locali. Unica eccezione, alcuni rari e apprezzati interventi.

Particolarmente critica è la risposta del direttore generale dell'ASM di Matera, il dottor Friolo. Le sue dichiarazioni, percepite come ambigue e offensive, hanno alimentato ulteriormente le preoccupazioni del comitato.

La mobilitazione dei pazienti

Il comitato ha appreso del blocco degli interventi per carcinoma mammario per puro caso, a seguito della propria frequentazione dell'ospedale. Questa notizia inaspettata ha spinto i pazienti a mobilitarsi per recuperare un servizio considerato un punto di eccellenza storica per la struttura ospedaliera.

L'obiettivo primario è garantire un percorso di diagnosi e cura di qualità, simile a quello già offerto in passato, a tutte le donne che affrontano questa difficile battaglia. La loro richiesta non è dettata da interessi personali, ma dal bisogno di assicurare un diritto fondamentale alla salute.

Logica dei numeri vs. bisogni dei pazienti

Pur riconoscendo l'esistenza di questioni legislative e amministrative, il comitato contesta la priorità data alla logica dei numeri rispetto alle esigenze concrete dei pazienti. Si fa riferimento ad altre regioni italiane dove è stato possibile trovare soluzioni più attente alle persone.

La delibera regionale, che cita il DM 70 del 2015, viene vista come un pretesto per indebolire ulteriormente l'ospedale di Matera, seguendo una linea già intrapresa da tempo. L'esistenza di Breast Unit a Potenza e Rionero non dovrebbe precludere il mantenimento del team multidisciplinare materano.

Conseguenze e prospettive future

Si teme che l'obbligo di scegliere tra Potenza e Rionero possa spingere le pazienti a rivolgersi a strutture fuori regione, con un conseguente aumento dei costi per la sanità lucana. Il comitato annuncia la prosecuzione della mobilitazione fino al ripristino completo del servizio.

Si ribadisce con forza il diritto di ogni paziente, specialmente in ambito oncologico, a percorsi di cura che garantiscano il benessere psico-fisico, tenendo conto anche delle condizioni logistiche ed economiche.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: