Cronaca

Carburanti, Basilicata: prezzi record, Federconsumatori denuncia

18 marzo 2026, 14:16 4 min di lettura
Carburanti, Basilicata: prezzi record, Federconsumatori denuncia Immagine da Wikimedia Commons Matera
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Federconsumatori Basilicata lancia l'allarme sui prezzi dei carburanti, con il gasolio self che supera i 2 euro al litro nel 95% dei distributori. L'associazione chiede interventi urgenti per contrastare la speculazione e tutelare famiglie e imprese.

Carburanti, prezzi record in Basilicata: la denuncia

La Basilicata vive un lunedì nero per i consumatori. I prezzi dei carburanti hanno raggiunto livelli senza precedenti recenti. Federconsumatori Basilicata ha lanciato un forte grido di allarme. La situazione è critica per famiglie e lavoratori.

L'associazione ha condotto una rilevazione accurata. I dati sono allarmanti per l'intera regione. Il gasolio self-service è il protagonista di questa escalation. La maggior parte dei distributori registra cifre da capogiro. Un'impennata che non si vedeva da tempo.

Secondo le indagini, il 95% dei 218 distributori di gasolio self in Basilicata ha superato la soglia dei 2 euro al litro. Questa percentuale è estremamente elevata. Conferma una dinamica speculativa ormai palese. Le famiglie lucane sono messe a dura prova. Anche lavoratori e imprese subiscono pesanti ripercussioni economiche.

Picchi preoccupanti e speculazione sui prezzi

Il quadro dei prezzi è uniformemente negativo. Si registrano picchi particolarmente preoccupanti. Questi si concentrano nelle aree interne della regione. Anche lungo le principali arterie di collegamento la situazione è grave. In diversi casi, i prezzi hanno superato i 2,10 euro al litro.

La situazione è ancora più critica in alcune zone specifiche. Almeno una decina di distributori ha visto il prezzo superare i 2,20 euro. Questi valori rappresentano un record negativo per la regione. La speculazione sembra essere il motore principale di questi aumenti. Le compagnie petrolifere continuano a registrare margini elevatissimi.

Nei centri maggiori, la situazione è leggermente migliore. Ma solo in termini relativi. La quasi totalità delle pompe self-service si attesta tra 1,99 e 2,05 euro. Anche questi valori sono considerati molto alti. La pressione sui bilanci familiari è costante.

Benzina e distributori fantasma: un quadro desolante

Non va meglio per quanto riguarda la benzina. Oltre il 20% dei distributori lucani ha superato la soglia di 1,90 euro al litro. Si registrano punte superiori ai 2 euro. Queste si verificano in alcune aree delle province di Potenza e Matera. La situazione è in continuo peggioramento.

Il record negativo assoluto è stato registrato in un distributore dell'area sud della regione. Qui la benzina self-service ha raggiunto la cifra di 2,12 euro al litro. Un dato che testimonia la gravità della situazione. La Basilicata sta attraversando una fase economica estremamente critica. Gli aumenti dei carburanti aggravano ulteriormente la fragilità del territorio.

La condizione dei distributori che espongono prezzi insolitamente bassi è ancora più complessa. Federconsumatori ha segnalato tentativi di contatto telefonico infruttuosi. Numeri inattivi, centralini non funzionanti o sistemi automatizzati privi di informazioni. Questa opacità rende necessarie verifiche dirette e approfondite. Potrebbero nascondere altre problematiche.

Effetto domino sui prezzi: l'inflazione torna a mordere

Questi aumenti dei carburanti non sono un fenomeno isolato. Hanno un effetto domino su tutti i prezzi. I beni alimentari subiscono rincari significativi. Anche i servizi essenziali diventano più costosi. Le bollette di luce e gas risentono di questa escalation.

Federconsumatori ricorda il periodo tra il 2021 e il 2023. L'inflazione galoppante ha eroso il potere d'acquisto delle famiglie. I salari hanno perso circa il 9% di valore reale. La povertà è aumentata in modo preoccupante. Le condizioni di vita di migliaia di persone sono peggiorate.

Gli effetti di quel periodo sono ancora oggi tangibili. La situazione attuale rischia di replicare scenari negativi. La mancanza di interventi concreti da parte del Governo è evidente. Le compagnie petrolifere continuano a beneficiare di margini elevatissimi. Una disparità inaccettabile.

Le richieste di Federconsumatori Basilicata

Federconsumatori Basilicata ritiene urgenti una serie di interventi. L'associazione ha presentato un piano d'azione chiaro. La prima richiesta riguarda la riduzione delle accise. Si chiede un taglio di almeno 20 centesimi al litro. Questo alleggerirebbe il peso sui consumatori.

In secondo luogo, è necessario un rafforzamento dei controlli. I controlli devono essere mirati a contrastare le speculazioni. La trasparenza sui prezzi praticati deve aumentare. I cittadini hanno diritto di conoscere il costo reale dei carburanti.

Infine, si chiede un coinvolgimento attivo della Regione Basilicata. Anche gli Enti Locali devono partecipare attivamente. Il loro compito è monitorare il territorio. Devono tutelare i cittadini da queste pratiche speculative. La Basilicata, definita il "Texas d'Italia" per le estrazioni di greggio, non può permettersi passività.

La regione è prima in Italia per estrazioni di greggio. Contribuisce significativamente al fabbisogno nazionale. Non può assistere impotente a un aumento dei prezzi. Questo rischia di aggravare ulteriormente una situazione economica già fragile. L'intervento è necessario per garantire equità e sostenibilità.

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