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La Uil Basilicata evidenzia un numero esiguo di conversioni di permessi di soggiorno per lavoratori stranieri. L'organizzazione sindacale critica la mancanza di politiche integrate per l'accoglienza e la formazione, sottolineando il rischio di un fallimento operativo del sistema.

Critiche al decreto flussi per la Basilicata

Il sindacato Uil ha analizzato i dati relativi al Decreto Flussi. Secondo le informazioni del Viminale, le richieste per convertire permessi di lavoro stagionale in subordinato in Basilicata sono state appena 359. Questo dato rappresenta solo l'1,5% del totale nazionale.

Vincenzo Tortorelli, segretario della Uil Basilicata, ha definito il numero «modesto». Lo ha confrontato con l'elevato fabbisogno di manodopera. Questo bisogno è particolarmente sentito nel settore agricolo.

L'anno precedente, nella regione, le prefetture di Potenza e Matera avevano ricevuto circa 12mila domande di assunzione per extracomunitari. Tuttavia, solo l'1,1% si è concretizzato in un permesso effettivo. La Uil considera questi numeri una prova del «fallimento operativo dell'intero sistema».

Carenza di politiche per l'integrazione

La Uil pone grande attenzione alle condizioni di vita e lavoro degli stranieri in Basilicata. Sono circa 25mila le persone straniere residenti, di cui 14mila extracomunitari.

Il sindacato lamenta una «carenza assoluta di politiche» sia a livello di Governo centrale che regionale. Queste politiche dovrebbero favorire l'integrazione. Mancano anche iniziative per garantire condizioni di vita dignitose e formazione professionale.

Per affrontare queste problematiche, la Uil ha rilanciato il «Coordinamento Immigrazione». È stato inoltre presentato il progetto «Zero differenze». L'obiettivo è potenziare i servizi di assistenza e tutela per i migranti.

I servizi includono il rinnovo dei permessi di soggiorno. Si offre supporto per i ricongiungimenti familiari e i diritti di cittadinanza. Sono previste anche prenotazioni per test di lingua italiana. Infine, si garantisce assistenza fiscale e supporto per il lavoro domestico.

Nuovo decreto flussi e rischi futuri

Il nuovo decreto flussi per il periodo 2026-2028 prevede quasi 500mila ingressi autorizzati. Di questi, 267mila sono destinati al lavoro stagionale. I settori interessati sono l'agricoltura e il turismo.

La provincia di Matera riceverà la quota maggiore. Questo è dovuto alla forte domanda agricola presente nel territorio.

Il decreto include quote specifiche per lavoratrici. Sono previste anche quote per cittadini di Paesi con accordi di cooperazione. Viene data attenzione al lavoro stagionale e all'assistenza familiare.

La Uil esprime preoccupazione. Senza una reale semplificazione delle procedure, il rischio è alto. Anche un coordinamento efficace tra ministeri, prefetture e consolati è fondamentale.

In assenza di questi elementi, le nuove quote potrebbero rimanere solo «numeri sulla carta». Il lavoro nero e il caporalato continuerebbero così ad alimentare l'economia sommersa.

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