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La Basilicata registra un aumento dei flussi turistici, ma i lavoratori del settore affrontano condizioni precarie. La Filcams Cgil lancia una campagna nazionale per denunciare salari bassi, contratti svantaggiosi e un marcato gender pay gap.

Lancio campagna nazionale per i lavoratori del turismo

È partita da Matera la mobilitazione nazionale promossa dalla Filcams Cgil. L'iniziativa, intitolata 'Non c'è turismo senza di noi', mira a portare alla luce il contributo essenziale dei lavoratori. Spesso queste figure professionali rimangono nell'ombra. La campagna si concentra sulla filiera turistica regionale. La coordinatrice Marcella Conese ha sottolineato l'importanza di questi addetti. Senza di loro, il settore turistico non esisterebbe. La loro dedizione è fondamentale per l'accoglienza e i servizi offerti. La loro invisibilità è un problema persistente.

Condizioni di lavoro critiche nel settore turistico

La Filcams Cgil Basilicata ha evidenziato le criticità del settore. I lavoratori del turismo affrontano condizioni lavorative inaccettabili. I salari risultano troppo bassi. Gli inquadramenti contrattuali sono spesso al di sotto delle reali mansioni. Molti contratti part time mascherano orari di lavoro a tempo pieno. Gli straordinari non vengono regolarmente retribuiti. Questa situazione è particolarmente grave in Basilicata. La regione registra un aumento delle presenze turistiche. Contemporaneamente, si assiste a un fenomeno di spopolamento. Ogni anno, centinaia di residenti cercano altrove migliori opportunità lavorative. La contraddizione tra crescita turistica e emigrazione è evidente.

Dati occupazionali e divario salariale di genere

I dati presentati dalla Filcams Cgil dipingono un quadro preoccupante. In Basilicata, circa 14.000 persone lavorano nel settore turistico. Di queste, il 54% sono donne. Le retribuzioni medie annue sono di circa 9.300 euro per gli uomini. Per le donne, la cifra scende a 7.146 euro. Questo genera un gender pay gap del 23,16%. Il numero di contratti a tempo indeterminato è inferiore a 5.000 unità. Al contrario, i contratti a tempo determinato superano le 6.400 unità. I lavoratori stagionali ammontano a 2.700. Si contano circa 5.000 impiegati a tempo pieno. Le posizioni a tempo parziale sono invece 9.100.

Emigrazione giovanile e fuga di cervelli

La Filcams Cgil ha messo in relazione i dati sul turismo con quelli sull'emigrazione giovanile. Ogni anno, circa il 10% dei giovani sotto i 35 anni lascia la Basilicata. Si tratta di circa 5.200 giovani. Oltre 1.200 si trasferiscono all'estero. Più di 4.000 scelgono il centro-nord Italia. Tra i giovani lucani emigrati, la percentuale di laureati è elevata. Supera il 76% per le donne e si avvicina al 60% per gli uomini. A ciò si aggiunge la mobilità degli studenti. Il 77% degli studenti universitari lucani studia fuori regione. Circa 14.000 studenti su oltre 18.000 diplomati si trasferiscono per proseguire gli studi. Di coloro che si laureano in Basilicata, oltre due su dieci trovano impiego fuori regione. Questo fenomeno rappresenta una vera e propria fuga di cervelli.